09 apr

L’incredibile sviluppo del movimento biodinamico globale

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di Alois Lageder

Ho recentemente avuto occasione di leggere un articolo molto interessante sul movimento biodinamico nel mondo: si tratta della trascrizione del meeting sull’agricoltura che si è tenuto al Goetheanum i primi di febbraio e a cui hanno partecipato i membri del consiglio dell’Associazione Biodinamica Internazionale e di Demeter International.

Il primo dato è che l’agricoltura biodinamica è in crescita in tutte le aree del mondo, non solo nei paesi “occidentali”, ma anche in quelli che un tempo venivano definiti “in via di sviluppo” come India, America latina e Africa. Questo fenomeno però si sviluppa in maniera diversa a seconda delle aree geografiche: in alcuni paesi, in particolare quelli che esportano i loro prodotti nei mercati esteri come quelli dell’America Latina, è la domanda di prodotti biodinamici che traina la produzione, mentre in altre aree, come per esempio in India, ci sono tantissimi piccoli agricoltori che hanno iniziato a utilizzare il metodo biodinamico non solo perché in linea con la loro cultura spirituale, ma anche per i benefici che porta per la salvaguardia dei territori e per i miglioramenti tangibili delle condizioni di vita degli agricoltori. In Cina invece il movimento biodinamico è ancora marginale ma nei prossimi anni è molto probabile che ci sarà un grande sviluppo, vista la diffusa consapevolezza dei problemi ambientali e la volontà di migliorare le condizioni delle aree rurali.

In tutto il mondo le aziende a marchio Demeter coprono un’area di 180.000 ettari, ma il movimento biodinamico è molto più grande. Solo in India ci sono sono diverse decine di migliaia di aziende agricole che non sono certificate e la crescita di tali numeri è veramente impressionante. Un quadro simile emerge in tutto il mondo per la viticoltura, poiché molti viticoltori, pur essendo biodinamici, non hanno ancora richiesto riconoscimento Demeter.

È anche vero però che sono sempre di più le grandi aziende che vogliono intraprendere la conversione alla biodinamica e il riconoscimento Demeter. In Europa e in particolare in Francia, Spagna e Italia, le motivazioni non sono solo di tipo commerciale; infatti queste aziende dichiarano di essere interessate soprattutto ai risultati che il metodo biodinamico produce sui suoli e alla qualità dei prodotti.

La biodinamica viene sempre più presa sul serio e questo significa che gli sforzi fatti in questi anni per contrastare i pregiudizi stanno iniziando a dare i primi frutti, grazie anche alla ricerca che, sebbene in alcuni paesi come il nostro sia ancora sotto attacco, sta iniziando a produrre le prime ricerche che dimostrano i tanti vantaggi che produce il metodo biodinamico in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

L’articolo termina con un augurio che condivido pienamente: perché questo sviluppo continui nella direzione cui tutti noi auspichiamo è necessario che vengano portati avanti progetti olistici che coinvolgano il movimento educativo delle scuole waldorf, il movimento biodinamico e quello della medicina antroposofica. Progetti che come Demeter Italia saremo ben lieti di sostenere.