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Agricoltura e microbiota umano

Agricoltura e microbiota umano

22 Ottobre 2026

di Fabio Fioravanti

Fa che il cibo sia la tua medicina

(Ippocrate)

Si parla sempre più della necessità di un cambio di paradigma nelle pratiche agricole per poter affrontare le problematiche relative alla rigenerazione della salute del suolo e, contestualmente, al degrado ambientale ed alla crisi climatica. In tutto ciò, uno dei fattori chiave per praticare una sana agricoltura (che sia veramente eco-compatibile) riguarda il potenziale pianta-microbiota in virtù dei diversi ruoli svolti dalle comunità microbiche in stretta associazione con le piante nel migliorare la salute delle colture, la loro produttività e le funzioni dell’ecosistema suolo.

Gli effetti diretti e indiretti del microbiota vegetale sul microbioma intestinale umano.
Fonte immagine: https://bit.ly/4yAWcZg

Le pratiche convenzionali nate con la cosiddetta “Rivoluzione verde” avvenuta tra gli anni Quaranta e gli anni Settanta del Novecento ha sì aumentato drasticamente la produzione alimentare, ma ha comportato un grave costo ambientale dovuto agli input sintetici, alle monocolture ed ai macchinari pesanti degradando la salute del suolo e arrivando anche ad alterare gli ecosistemi [1, 2, 3]. Ma è importante sottolineare che queste pratiche hanno indebolito le partnership naturali tra le piante ed i loro microbiomi riducendone la capacità di autoregolare l’assorbimento dei nutrienti, resistere ai parassiti e adattarsi agli stress climatici. Inoltre l’agricoltura intensiva ha impoverito le stesse piante dei nutrienti essenziali per la loro crescita ed ha marginalizzato vaste aree di terreno [1].

Dunque la partnership pianta-microbioma emerge come una base promettente per una trasformazione agricola sostenibile, collegando la fisiologia e lo sviluppo delle colture direttamente ai processi mediati dai microrganismi nella rizosfera. La vasta diversità di microrganismi del suolo (come funghi, archei e altro) svolge un ruolo cruciale nel ciclo dei nutrienti, nel controllo di parassiti e malattie e nel supporto alla crescita ed alla resilienza delle piante [4, 5, 6].

TERRENI SANI, PIANTE SANE, PERSONE SANE

Quanto detto sopra assume ancor più rilevanza se consideriamo che il microbiota vegetale può esercitare un’influenza diretta e indiretta sul microbioma intestinale umano e, di conseguenza, sulla salute umana [6, 7] e sulla risposta immunitaria [8] secondo un approccio “One Health”. Va inoltre sottolineato che la composizione del microbioma intestinale umano è continuamente influenzata dai microbi che vi entrano attraverso gli alimenti di origine vegetale e l’ambiente [9]. Purtroppo la funzionalità ottimale del microbioma intestinale umano è venuta meno per l’abuso di antibiotici, per lo stile di vita e per abitudini alimentari inappropriate [8, 10, 11, 12]. In tutto ciò la qualità della materia prima e del cibo risulta dunque determinante. Ricordiamo che il nostro benessere dipende direttamente dal benessere del microbiota intestinale.

Alla luce di questi elementi, esposti in maniera molto sintetica, emerge quella che è l’importanza fondamentale di una sana e corretta gestione del suolo che privilegi e favorisca la naturale fertilità organica dei terreni [13, 14], lì dove l’humus del terreno svolge un ruolo fondamentale, così come i processi di umificazione, per ottenere colture vitali e sane, che siano fonte di salute e che siano esenti da agenti nocivi. Tra l’altro l’humus possiede funzioni e caratteristiche uniche, che le singole molecole di partenza non manifestano da sole (singolarmente). Si parla in questo caso di proprietà emergenti [13].

A tal proposito l’agricoltura biodinamica (come da Disciplinare Demeter, certificato secondo il Reg. UE 2018/848) dispone dei migliori strumenti per poter favorire la vitalità del suolo e conseguente coltivazione di prodotti sani e vitali ad iniziare dall’uso dei preparati biodinamici [15, 16, 17] e dall’impiego di compost biodinamico. Altri validi strumenti di cui può disporre l’agricoltura biodinamica sono rappresentati dall’applicazione di valide rotazioni colturali, dai sovesci plurispecie, da colture di copertura (cover crops) e da lavorazioni rispettose del terreno [18]. Si tratta di pratiche che, se ben applicate, sono in grado di tutelare e promuovere la miglior microbiologia del suolo favorendo la relazione pianta-suolo in un rapporto di interdipendenza, supporto e collaborazione reciproca, stimolando anche e soprattutto i processi di umificazione della materia organica [13].

Gli stessi preparati biodinamici 500 e 500K possono essere ottimizzati durante la stagione estiva sotto forma di fertirrigazione con notevoli vantaggi, come evidenziato dalle esperienze dirette di vari agricoltori, in presenza di caldo intenso e siccità. E lo stesso compost biodinamico, con la sua eccezionale ricchezza microbiologica, può essere valorizzato anche sotto forma di Tè di compost (tema di cui tratteremo il prossimo mese). Nei Tè di compost, se ben allestiti, sono presenti numerosi microrganismi benefici in grado di proteggere le piante da agenti nocivi come batteri e funghi sulla base di svariati meccanismi d’azione come la competizione per lo spazio, per i siti di infezione e per i nutrienti, antibiosi, parassitismo, produzione di siderofori e, non ultimo, per un incremento delle autodifese delle colture [19].

Oltre all’impiego di vari biostimolanti e di singoli mezzi tecnici diventa fondamentale ripristinare l’edaphon (cioè quel complesso di organismi che popolano il suolo che rappresentano i veri artefici della vitalità e della fertilità dei terreni) tramite un approccio complessivo organico-dinamico che in agricoltura biodinamica ritroviamo nel concetto di organismo agricolo.     

Edaphon significa letteralmente “ciò che vive nel terreno” che comprende sia la flora microbica e fungina, sia la fauna del suolo (ad esempio i lombrichi). Questo importante concetto fu introdotto dal biologo e botanico Raoul Heinrich Francé nel 1921 dimostrando che il suolo non è solo una massa minerale priva di vita, bensì un sistema vivente complesso e interconnesso essenziale per la vita delle piante e la fertilità della terra.

RIFERIMENTI E BIBLIOGRAFIA     
  1. https://link.springer.com/book/10.1007/978-3-319-23249-2
  2. https://www.science.org/doi/10.1126/science.1185383
  3. https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.adh2458
  4. https://www.frontiersin.org/journals/microbiology/articles/10.3389/fmicb.2014.00148/full
  5. https://www.frontiersin.org/journals/microbiology/articles/10.3389/fmicb.2022.1128267/full
  6. https://link.springer.com/article/10.15252/embr.202051069
  7. https://link.springer.com/article/10.1038/s41579-022-00779-w?fromPaywallRec=false
  8. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4056765/#abstract1
  9. https://link.springer.com/article/10.1038/s41467-025-62989-z?fromPaywallRec=false
  10. https://altreconomia.it/prodotto/non-e-cibo/
  11. https://www.newtoncompton.com/libro/cibi-falsi
  12. https://www.editriceantroposofica.com/it/libri/834/terre-la-biodinamica-nel-mondo-n1-2026
  13. https://link.springer.com/article/10.1186/s40538-025-00730-0
  14. https://www.fibl.org/en/shop-en/1109-fertilita-del-terreno
  15. https://link.springer.com/article/10.1007/s10668-023-03144-w
  16. https://link.springer.com/article/10.1007/s10668-023-03144-w
  17. https://www.biodinamica.org/wp-content/uploads/2026/06/CBTA-microbial-proliferation-biodynamic-preparation-2026.pdf
  18. https://www.fibl.org/fileadmin/documents/shop/1263-dok-it-2024.pdf
  19. https://progettoager.it/wp-content/uploads/2025/02/Bibliografia-articolo-te-di-compost-progetto-PLANTiA.pdf
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