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L’azione dei preparati biodinamici sulla vitalità del suolo e delle piante – di Paolo Pistis

L’azione dei preparati biodinamici sulla vitalità del suolo e delle piante – di Paolo Pistis

24 Ottobre 2022

 width=“La terra è in una condizione di massima vitalità interna proprio durante l’inverno e così nel letame vengono conservati tutti gli elementi vitali. Il contenuto del corno raggiunge in tal modo una forza concimante di estrema concentrazione e vitalità.”

Rudolf Steiner, 10 Giugno 1924, Koberwitz , “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” editrice Antroposofica

Così parla Rudolf Steiner quando descrive l’azione del preparato biodinamico cornoletame (preparato “500”). In esso troviamo più di 1200 tipologie di microrganismi, tra batteri, funghi e micorrize. Esso rappresenta il preparato fondamentale per favorire una maggiore radicazione delle colture, favorire la genesi dell’humus e aumentare il vigore e le produzioni agricole. Questo preparato non sostituisce completamente la concimazione fisica ponderale, pertanto è sempre consigliato irrorarlo dopo lo spargimento del compost o abbinato alla crescita del sovescio oppure all’interramento delle stoppie. Una sua caratteristica fondamentale è la stimolazione dello sviluppo radicale ed è quindi molto importante irrorarlo prima delle semine. È un preparato che necessita per la sua azione di essere attivato con un processo di rimescola dell’acqua detta dinamizzazione, che deve essere fatta con cura e dedizione. L’agricoltore “Demeter” ovvero l’agricoltore che aderisce alle linee guida della Demeter Associazione Italia, sa bene che deve rispettare alcuni accorgimenti importanti per il buon esito dell’azione del preparato cornoletame “500”. Importante è l’impiego di acqua piovana purissima, scaldata dolcemente con il calore del sole, della legna o del gas, ma mai di fonti elettriche! La dinamizzazione deve essere armonica, fatta a mano o con macchine apposite. Inoltre la spruzzatura deve avvenire su un suolo leggermente umido e in ore pomeridiane e serali. Anche le macchine irroratrici sono importanti: dovranno essere ben pulite e non avere incrostazioni, dovranno essere costruite con pompe a bassa pressione e comunque la distribuzione del preparato dovrà avere una goccia grossa per poter aderire al suolo. In questo modo favorirà con la sua azione l’aumento della vitalità del suolo.

Nel mese di novembre è utile poter irrorare il preparato cornoletame sui suoli che dovranno ospitare i cereali invernali. Delle spruzzature autunnali beneficeranno anche quei suoli delle regioni meridionali dove si effettuano trapianti e semine di orticole, ciò porterà una maggiore resistenza alle patologie ed una maggiore resa.

Rudolf Steiner suggerisce anche l’uso di un preparato che aiuta la pianta a crescere ed ad accogliere la luce in modo armonico per una buona fotosintesi clorofilliana. Si tratta del preparato biodinamico cornosilice “501” a base di silicio micronizzato. Questo preparato favorisce la maturazione dei frutti, la formazione di zuccheri, aromi, oli, amidi, proteine e di altre sostanze nobili. È un preparato che va irrorato sulle foglie nebulizzato, di mattina all’alba. Si irrora solo se il suolo ha già ricevuto prima il preparato “500” e le piante sono vigorose.

In questa stagione di novembre il preparato “501” è utile per chi ancora deve raccogliere le olive, va irrorato 10/20 giorni prima della raccolta. È utile anche sugli ortaggi che dovranno attraversare  l’inverno. È particolarmente importante se irrorato sul frumento quando la pianta si trova alla terza/quarta foglia, in questo modo si favorisce l’accestimento ed un aumento delle rese.

Il “500” ed il “501” sono due preparati che agiscono sulla vitalità del suolo e la vitalità delle piante e il loro impiego dà grandi soddisfazioni.

L’azione dei preparati biodinamici sulla vitalità del suolo e delle piante – di Paolo Pistis
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