Nuovo triennio, nuovi passi e consapevolezza per Demeter
Un nuovo triennio per far crescere Demeter Italia rafforzando i passi già intrapresi e aprendo nuovi progetti. Dopo l’appuntamento con l’assemblea dei soci, che lo scorso 31 maggio ha eletto il nuovo Cda, passato – dopo il voto all’unanimità – da sette a nove componenti, Enrico Amico è stato riconfermato presidente in una fase di grande dinamismo dell’associazione.
I COMPONENTI DEL CDA
Le preferenze di voto hanno confermato gran parte dei consiglieri in carica nel triennio 2022-2025: Enrico Amico (Az. agricola Enrico Amico – CE), Marco Paravicini Crespi (Cascine Orsine – PV), Alois Lageder (Az. Alois Lageder – BZ), Elisabetta Foradori (Az. agricola Foradori – BZ), Paolo Fontanabona (Az. agricola Fontanabona – VR) e Carlo Boni Brivio (Az. agricola Il Cerreto – PI). Fanno il loro ingresso nel Cda Demeter Italia Maria Grazia Minisci (Az. Minisci Maria Grazia – CS), Argentino Trolli (Az. agricola Passioni Vitae – Cantina Sociale Orsogna – CH) e Giuseppe Zulli (Az. Zulli Giuseppe Bio – Cantina Sociale Orsogna – CH).
PRIMA DELLE DELEGHE
Prima di entrare nella fase più operativa per lo sviluppo dei nuovi progetti Demeter Italia, i consiglieri dovranno assumere le deleghe, che nel triennio 2025-2028 saranno più numerose. Questo permetterà all’associazione di seguire nuove aree di interesse.
Durante il secondo incontro del Cda che ha seguito le elezioni, il presidente Amico ha invitato tutti i consiglieri a riflettere sui temi di proprio interesse e sulle proprie competenze in modo da riuscire a definire al meglio le prossime deleghe. Un momento di osservazione e analisi prima di riprendere di gran passo la progettualità per rendere ancora più efficiente l’attività di Demeter Italia a favore dei soci e di tutti i licenziatari.
QUO VADIS DEMETER
In una fase di grande cambiamento sociale, anche all’interno del Cda di Demeter Italia ci si interroga sul futuro e sul ruolo del movimento biodinamico, in Italia e nel mondo. Una riflessione necessaria che accompagnerà tutti i progetti dell’associazione. La stessa analisi, come ha ricordato Alois Lageder, ex vicepresidente dell’associazione riconfermato nel Cda, che attraversa il contesto internazionale di Demeter ed è stata oggetto di un interessante tavolo dal titolo “Quo vadis Demeter”, organizzato dalla Sezione Agricoltura del Goetheanum all’Assemblea dei delegati Demeter 2025, e con il contributo di Ueli Hurter, agricoltore e studioso biodinamico. “Quali sono le priorità? Demeter deve cambiare a fronte dei cambiamenti epocali?”: questi sono alcuni degli interrogativi al centro della conferenza che aprono considerazioni sul futuro. Da qui la riflessione sul ruolo culturale che Demeter dovrà assumersi in modo crescente, perché la crescita sta nell’adoperarsi nell’interesse dell’intera comunità, nella necessità di non ragionare per filiere.
Parte da questa premessa condivisa il Piano generale di Demeter Italia per i prossimi tre anni. Al tavolo del Cda si è parlato di quanto è stato fatto negli scorsi anni, dei risultati raggiunti, ma soprattutto dei numerosi obiettivi.
IL NUOVO TARIFFARIO
“Del piano 2022-2025 – ha spiegato il presidente Amico – molti obiettivi sono stati raggiunti, altri non sono ancora stati conclusi, perché alcuni progetti richiedono davvero grande impegno ed energie. Mi riferisco in particolare all’approvazione del nuovo tariffario, richiesto a gran voce dai soci e necessario per far fronte ai cambiamenti interni all’associazione e a quelli del mercato. In questo caso non si è arrivati alla conclusione del progetto entro l’assemblea di maggio, ma manca davvero poco e presto i licenziatari avranno un tariffario più compatibile con le loro esigenze. Sono tre anni che Alois Lageder se ne sta occupando con grande dedizione e cercando di definire la soluzione più equa. L’opera è importante e di questo noi tutti gli siamo grati”.
Si sono poi introdotti i temi che saranno affrontatati nel prossimo futuro. Oltre al piano tariffario si guarderà allo sviluppo dei rapporti istituzionali e al contesto internazionale della rete Demeter, ai rapporti con la BFDI, alla comunicazione e promozione che svilupperà la sua attività su più piani – rivolgendosi certamente ai consumatori, ai soci, ai licenziatari e anche alle istituzioni – cercando di sviluppare le connessioni con i territori. In questo senso Demeter avrà anche un ruolo culturale.
LA PRESENZA SUI TERRITORI
“Per accompagnare questo percorso – ha annunciato Amico – l’associazione svilupperà la sua presenza sui territori e non solo con lo sviluppo delle Comunità biodinamiche Demeter, che avranno un’importanza fondamentale per lo sviluppo della rete di agricoltori e per rafforzare le collaborazioni locali. L’intenzione è di andare nei territori con i consiglieri per un confronto attivo con gli agricoltori capace di individuare le esigenze specifiche di ogni contesto. Allo stesso tempo si svilupperà uno standard sociale, che BFDI ha già. Lo scorso anno per aprire questo percorso sono state create le basi di una Rete sociale Demeter in grado di supportare le aziende nella realizzazione dei progetti di rilievo sociale. Sappiamo bene che è nella natura degli organismi biodinamici integrare e valorizzare ogni elemento, compresi i soggetti in difficoltà. Questo aspetto è un valore di grande importanza per Demeter e per la comunità, un autentico patrimonio culturale: la presenza delle nostre aziende su ogni territorio può fare la differenza ed essere utile alla collettività. È importante che gli agricoltori abbiano questa consapevolezza”.
I TEMI SUL TAVOLO
E poi ci sono i temi come la ricerca, la formazione estesa ai trasformatori e ai grossisti, il rapporto con la distribuzione e le gdo, la valorizzazione dell’agriturismo, lo sviluppo di rapporti con le scuole e la creazione di una consulta di giovani che, al contrario di quanto si possa pensare, non sono pochi.
LE COMMISSIONI
Nel corso del secondo Cda dopo il rinnovo del direttivo sono stati annunciati i componenti delle Commissioni. Della Commissione di Certificazione (CCD) fanno parte Gianni Forte, Giuseppe Zulli, Carlo Bazzocchi, Stefano Astrini e Stefano Barale. Tra i compiti del CCD c’è la proposta d’ammissione di ogni operatore nel sistema di controllo e certificazione Demeter Italia, l’autorizzazione al controllo Demeter e alla vendita dei prodotti certificati, oltre alla verifica dell’operato.
I componenti della Commissione Standard sono Angelo Bertea, Adriano Zago, Paolo Fontanabona e Giovanni Legittimo. Tra i compiti della commissione c’è l’adattamento degli standard Demeter internazionali in Italia, la divulgazione degli aggiornamenti tecnici relativi agli standard, la convocazione di comparti specifici di produttori/trasformatori per affrontare problematiche di tipo tecnico attinenti al settore produttivo d’interesse, formulare richiesta di deroga, integrazioni e modifiche degli standards internazionali Demeter.