Demeter sui Nuovi OGM: “Il Parlamento UE corregga il tiro e difenda la tracciabilità”
Un accordo sui nuovi OGM molto pericoloso. Demeter Italia esprime grande preoccupazione di fronte all’accordo provvisorio raggiunto dalle istituzioni dell’UE sulle cosiddette Nuove Tecniche Genomiche (NGT), in Italia ribattezzate TEA, Tecniche di Evoluzione Assistita.
Secondo l’associazione le pressioni politiche che hanno accelerato la conclusione del negoziato hanno portato a un compromesso che espone agricoltori, allevatori, produttori e consumatori a rischi inaccettabili, e apre la strada a una deregolamentazione che potrebbe compromettere la biodiversità agraria e la libertà di scelta lungo tutta la filiera.
L’accordo recepisce infatti l’arbitraria divisione tra NGT1 e NGT2: per le NGT1 – nelle quali ricadrebbe la grande maggioranza dei nuovi OGM – verrebbero rimossi obblighi fondamentali come etichettatura, tracciabilità e valutazione del rischio. Una simile scelta renderebbe impossibile controllare la contaminazione nei campi, esponendo a rischi concreti l’agricoltura biologica e biodinamica e aprendo a gravi conseguenze legali per gli agricoltori, in particolare a causa della possibile migrazione di geni brevettati.
Il Parlamento europeo nel 2024 aveva chiaramente chiesto tutele precise: un approccio rigoroso sui brevetti applicati alle colture NGT e un sistema completo di tracciabilità lungo la filiera. Oggi il cambio di rotta è evidente.
«Il compromesso raggiunto – commenta Enrico Amico, presidente di Demeter Italia – mette a rischio trasparenza, biodiversità e libertà di scelta. Senza tracciabilità e senza un quadro chiaro sul tema dei brevetti, agricoltori, selezionatori e consumatori non avranno più gli strumenti per difendere la propria autonomia. È inaccettabile che sementi di questo tipo potenzialmente brevettate possano diffondersi senza controllo, esponendo chi lavora nei campi a contenziosi e alla perdita del proprio modello produttivo».
«Come Demeter – continua Amico – chiediamo con forza che Parlamento e Consiglio UE aggiustino il tiro. Se davvero i nuovi OGM sono così promettenti, non si comprende perché debbano sottrarsi a etichettatura e tracciabilità. La chiarezza non ostacola l’innovazione, bensì la rafforza. L’agricoltura europea ha bisogno di trasparenza e responsabilità».
È ora fondamentale che gli eurodeputati, nelle prossime votazioni in Commissione Ambiente del Parlamento Europeo (ENVI) e in plenaria, ripristinino questi pilastri essenziali a tutela delle Piccole e Medie imprese europee, della libertà di selezione vegetale e della sovranità alimentare.
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