Skip to main content
Il Nido sul Melograno: quando la fattoria biodinamica diventa la prima maestra

Il Nido sul Melograno: quando la fattoria biodinamica diventa la prima maestra

26 Maggio 2026

Tutto è partito da un sogno e i sogni più potenti sono quelli che mettono radici.

L’azienda agricola biodinamica Biogold di Reggio Emilia ha creato un luogo dove i bambini possono imparare con il corpo, con i sensi, a contatto con la terra e la Natura: il Nido sul Melograno, primo agri-nido della provincia reggiana e uno dei primi in Emilia-Romagna, nato all’interno di un’azienda agricola certificata Demeter. Un luogo dove il cibo sano, la natura e la pedagogia steineriana si intrecciano ogni giorno.

Quindici bambini fino ai tre anni d’età verranno accolti ogni giorno nell’organismo agricolo vivente, la fattoria, seguendone i ritmi e le attività. Con il sole o con la pioggia, in ogni stagione. Tre educatrici formate in pedagogia Waldorf accompagneranno ogni gesto, in spazi costruiti con materiali naturali e grandi finestre aperte sul verde.

«Ho cercato di realizzare il nido che avrei voluto per i miei figli, Mattia, Giacomo ed Elia» racconta Elena Dallaporta, moglie di Giovanni Goldoni, titolare dell’azienda Biogold, fondatrice e responsabile del progetto pedagogico, laureata in Economia e laureanda in Scienze dell’Educazione e della Formazione. «Abbiamo scelto di non mandare i nostri figli al nido perché volevamo che nei primi tre anni vivessero a stretto contatto con la Natura, che non la cogliessero attraverso laboratori o visite, ma immersi nella quotidianità di un organismo agricolo biodinamico. Oggi posso dire con certezza che quell’esperienza ha dato loro competenze umane e sociali che per noi sono state una conferma. Con l’agri-nido abbiamo voluto dare questa possibilità anche ad altri bambini».

Dopo solo un anno di lavori, la struttura ha aperto ufficialmente lo scorso 21 maggio alla presenza delle autorità, dei sostenitori e degli amici del progetto. All’inaugurazione erano presenti il vicesindaco di Reggio Emilia Lanfranco De Franco, il direttore dell’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune Nando Rinaldi e il presidente della Commissione territorio, ambiente e mobilità dell’Emilia-Romagna Paolo Burani, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa per il territorio.

Il metodo educativo steineriano in fattoria

L’idea di Elena nasce durante un tirocinio di formazione in pedagogia Waldorf. A Reggio Emilia la scuola steineriana per la fascia 3-6 anni esiste già e ha una sua storia. Quello che mancava era un servizio educativo per la prima infanzia a indirizzo pedagogico steineriano per la fascia 0-3. «Quando ho avuto questa idea — ricorda Elena —, da lì a poco è uscito il bando regionale per l’agricoltura sociale. Bisognava partire subito e così ho presentato la domanda il 28 aprile 2025: diciotto mesi per realizzare tutto».

La fiducia delle famiglie

La fiducia e il desiderio di creare uno spazio capace di accompagnare i sogni dei bambini sono stati una vera e propria dinamo. «Quando ho presentato questo progetto alle famiglie del territorio era ancora un progetto su un foglio in formato A3, non c’era ancora un cantiere. Eppure quelle famiglie, sulla fiducia, hanno iscritto i loro bambini».

Quindici famiglie. Subito. «Questa fiducia incondizionata è stata un faro nei momenti bui. Non è stato certo facile realizzare l’agri-nido, un’esperienza totalmente nuova per il territorio, non c’erano dunque riferimenti e se non avessi avuto quelle famiglie che aspettavano e contavano su questo progetto, forse non avrei avuto tanta costanza. È stato il desiderio delle persone, la possibilità di sognare per dei bambini, a fare tanto».

La quotidianità in fattoria: non un laboratorio, ma la vita

Il metodo steineriano è attento all’approccio esperienziale e autentico.Al Nido sul Melograno questo si traduce in gesti concreti ogni mattina: «Con i bambini usciamo, andiamo a raccogliere le uova, portiamo da bere ai vitellini. Abbiamo un orto che curiamo con i bimbi, e quello che coltivano è quello che viene portato in cucina».

Due volte alla settimana si macina il grano nel piccolo mulino di legno e si fanno laboratori di cucina. Le altre mattine i bambini sono fuori in giardino, a coltivare l’orto, a raccogliere l’insalata. «L’idea è quella di portare le future generazioni a recuperare un rapporto di cura verso i regni della Natura, non di sfruttamento. Trasmettere quelli che sono i principi alla base dell’agricoltura biodinamica».

Al nido particolare attenzione è dedicata alla cucina. La cuoca Virginia Anceschi, specializzata in cucina naturale, prepara ogni giorno i pasti con i prodotti biodinamici di Biogold. Ciò che non viene prodotto in azienda proviene da altre realtà certificate Demeter del territorio o da NaturàSì. Nessun prodotto convenzionale entra in cucina.

Demeter: una rete culturale che cresce dal suolo

Il Nido sul Melograno è stato accolto con grande entusiasmo dall’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia e da Reggio Children. «Spero che potremo fare delle cose insieme, anche se gli approcci pedagogici sono diversi», dice Elena.

Per Demeter Italia il Nido sul Melograno è la prova concreta che l’agricoltura biodinamica può diventare strumento di educazione e cambiamento culturale, a partire dai più piccoli. Biogold – nota per la produzione di Parmigiano Reggiano biodinamico certificato Demeter e per i cereali antichi – è oggi anche pioniera di un modello che dimostra come un’azienda certificata Demeter possa diventare presidio culturale per l’intera comunità.

Il Nido sul Melograno si trova presso l’Azienda Agricola Biogold, in via Mario Garavaldi 1/A a Rivalta di Reggio Emilia.

Info: www.biogold.org/fattoria-sociale/il-nido-sul-melograno.

Il Nido sul Melograno: quando la fattoria biodinamica diventa la prima maestra
Condividi su

Ti potrebbero interessare anche..