Il calendario biodinamico dei lavori agricoli
di Paolo Pistis
“L’acqua è in grado di indirizzare nel modo più specifico verso la sfera terrestre le forze che vengono per esempio dalla Luna[… ].Tra la Luna e le acque della terra esiste una certa connessione.”
Rudolf Steiner, 7 Giugno 1924, Koberwitz , “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” Editrice Antroposofica.
In queste poche righe R. Steiner introduce quello che poi è stato sviluppato da diversi ricercatori e agricoltori biodinamici: il calendario biodinamico dei lavori agricoli. Attraverso le diverse indicazioni ricevute nel corso tenutosi a Koberwitz si è potuto in quasi cent’anni di esperienza pratica elaborare un calendario astronomico (non astrologico) che tenga conto dei possibili influssi che provengono dal cosmo. La principale ricercatrice in questo campo è stata Maria Thun e a seguire altri agricoltori/ricercatori hanno aggiunto le loro esperienze.
Ad oggi questo tema fa molto discutere per quanto riguarda la sua scientificità. Infatti è da premettere che pur basandosi su dati astronomici scientifici non si è in grado di poter far previsioni se non in termini di probabilità, di possibili effetti di tipo qualitativo e non quantitativo delle operazioni agricole. Questo è quello che piace agli agricoltori biodinamici, non solo lavorare per la quantità, ma appunto migliorare il più possibile le qualità, sia di tipo organolettico sia di conservabilità, vitalità e resistenza ai parassiti.
Il calendario biodinamico tiene conto delle diverse fasi lunari e delle costellazioni con il loro impulso qualitativo nei diversi organi delle piante, come la radice, le foglie, i fiori e i frutti, ma tiene conto anche dei periodi ottimali per le potature, gli innesti e i momenti più opportuni per le semine, i trapianti e le diverse operazioni colturali. Teniamo conto che anche gli animali sono molto sensibili agli influssi cosmici, per cui sarà importante assecondare i ritmi dei nostri animali allevati per permettere loro di vivere in sintonia con la natura per poter essere più sani.
L’agricoltore “Demeter” ovvero colui che applica con serietà e dedizione le linee guida dell’agricoltura biodinamica e dei disciplinari di produzione Demeter, sa che seminare un cereale in giorni di “frutti/calore” porterà una migliore qualità al suo prodotto e che se semina nei due giorni che precedono la “luna piena” anche il peso specifico dei suoi chicchi potrebbe avere un buon valore.
Anche nell’uso dei preparati biodinamici possiamo utilizzare i ritmi evidenziati dal calendario. Solitamente distribuiamo il preparato cornoletame “500”, che serve per aumentare l’humus, su un suolo leggermente umido, questo perché ha maggiore efficacia in quanto l’umidità del suolo è veicolo per le forze lunari. La sua azione di starter per l’humus sarà ancora più efficace se irrorato con la Luna piena in “giorni di terra o di acqua”. Quando invece si vogliono veicolare le forze qualitative sulle parti eduli delle piante allora ecco che le irrorazioni del preparato biodinamico cornosilice “501”, preparato che porta luce e calore agli alimenti, possono essere fatte in giorni specifici per aumentare le qualità organolettiche e vitali che dipendono dal tipo di prodotto. Ad esempio se coltiviamo la vite è meglio, se possibile, spruzzare il 501 cornosilice di mattina presto in giorni di frutti. Ogni operazione pratica in agricoltura ha un risvolto con conseguenze quantitative ma anche qualitative.
Gli influssi cosmici non sono sempre uguali ma sono costantemente in mutamento ed il calendario astronomico deve essere calcolato nuovamente ogni anno.
Il calendario biodinamico è tuttora diffuso in tutto il mondo ed ogni Paese ha una sua versione calcolata secondo le proprie coordinate geografiche. In Italia esistono diverse pubblicazioni alcune con piccole differenze tra loro a seconda del punto del calcolo astronomico. Tuttavia sono validi strumenti per iniziare a lavorare con i ritmi naturali ed aumentare la consapevolezza che oltre alla quantità, sono sopratutto importanti le qualità. La qualità biodinamica è un bene prezioso. Oltre a tanti accorgimenti pratici ed all’assenza di uso di pesticidi anche l’utilizzo del calendario biodinamico contribuisce ad una migliore qualità dei prodotti agricoli biodinamici.
Paolo Pistis www.paolopistis.com