I principi di produzione secondo lo Standard Demeter
di Marlene Cattaneo
Le aziende certificate Demeter, o quelle che intraprendono il percorso di conversione al biodinamico, devono rispettare quanto previsto dallo Standard internazionale di produzione, trasformazione ed etichettatura Demeter.
Lo Standard Demeter è l’insieme di norme che, a livello internazionale, regolano la produzione agricola biodinamica, zootecnica e i processi di trasformazione. Un regolamento condiviso che fornisce una linea guida e definisce i requisiti minimi che ogni azienda deve rispettare per poter ottenere o mantenere la certificazione. Ciò che non compare in esso è dunque escluso, ovvero non è promosso dal sistema di certificazione Demeter.
Per i produttori, dunque, lo standard rappresenta una griglia entro cui operare e per gli agricoltori lo strumento necessario per applicare il metodo biodinamico a seconda delle necessità dell’azienda agricola (in biodinamica “organismo agricolo”). L’agricoltore, quindi, dovrà essere abile nel soddisfare i bisogni della propria azienda mantenendo la propria individualità e restando all’interno della guida che lo standard fornisce.
In questo primo focus sullo Standard Demeter andremo a vedere i principi della produzione alla base dell’agricoltura biodinamica certificata. Le basi conoscitive dell’agricoltura biodinamica sono date dal corso di Rudolf Steiner “Fondamenti scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” del 1924 e dal contesto antroposofico all’interno del quale il corso si è inserito. Uno dei capisaldi dell’agricoltura biodinamica è che tutti gli interventi agricoli devono essere rivolti ad attivare i processi che stimolano e rendono vitali le connessioni naturali. Queste ultime, in particolar modo, sono influenzate da un corretto utilizzo dei preparati biodinamici.
Relativamente all’uso dei preparati biodinamici, perché il loro effetto sia benefico sulla vitalità del terreno, devono essere conservati correttamente e distribuiti nelle fasi fenologiche appropriate (a seconda della coltura) almeno una volta all’anno. La totalità del loro effetto può essere raggiunta solo quando tutti i preparati (da cumulo e da spruzzo) sono impiegati negli ammendanti organici e per la cura delle piante.
Quando parliamo di produzione non è intesa solo quella vegetale ma anche quella animale. L’allevamento, insieme al letame prodotto, è stato e sarà la base per la produzione agricola. La presenza degli animali richiede la coltivazione di piante destinate alla loro alimentazione. L’allevamento dei bovini, in particolare, richiede la produzione di foraggio grezzo ed è quindi un fattore determinante per l’impostazione della rotazione colturale.
Gli animali – siano essi domestici o destinati alla produzione – in quanto esseri senzienti, dipendono dalle nostre cure. La gestione quotidiana, infatti, dovrebbe essere effettuata in modo tale che l’animale goda di condizioni di vita ottimali nei quali siano soddisfatti i bisogni alimentari ed etologici. Una corretta gestione degli animali si rifletterà positivamente non solo sulla loro salute e fertilità ma anche sui prodotti da loro derivati incluso il letame. Le piante foraggere e il letame ben equilibrato che nascono grazie al bestiame contribuiscono notevolmente, attraverso la vivificazione del suolo, alla fioritura a lungo termine di un’azienda agricola.