Skip to main content
Tracciamo insieme il futuro della biodinamica

Tracciamo insieme il futuro della biodinamica

19 Dicembre 2024

di Enrico Amico, presidente di Demeter Italia

Un anno di grande fermento, che ha fatto nascere nuovi progetti, sviluppato collaborazioni, rafforzato la nostra visione del futuro.

Il centenario della biodinamica ha acceso di entusiasmo il nostro percorso e ci ha resi ancor più consapevoli che l’associazione e la sua attività è proiettata con grande energia verso i prossimi anni. Per questa ragione preferisco parlare del centenario come dei “primi cento anni dell’agricoltura biodinamica”.

Quanto la storia e gli insegnamenti di Rudolf Steiner ci hanno consegnato ha la vitalità di un fermento. Sono i fatti a mostrare quanto giovane sia lo spirito che anima coloro che portano avanti, con coerenza e determinazione, l’agricoltura biodinamica.

Pian piano sta emergendo la consapevolezza di cosa significhi realmente amare la terra, la Natura nelle sue diversità, produrre cibo per tutelare la salute. Oggi è evidente che il cambiamento del sistema produttivo sia un passo obbligato. E allora, di fronte a tutto questo, noi biodinamici di Demeter Italia ci sentiamo giovani, giovanissimi e intraprendenti, sentiamo di aver già contribuito nel passato e ancor più nel presente a quel futuro di cui tanto si parla, ma che assai poco viene rispettato.

Si avvicina la conclusione di questo 2024, potente e impegnativo, ma ora posso dire con gioia che è stato davvero bello, spesso anche emozionante, lavorare con voi per tutelare le produzioni della biodinamica. Demeter Italia ha voluto essere presente a importanti eventi fieristici come Biofach a Norimberga e Slow Wine Fair a Bologna nel mese di febbraio, Vinitaly nel mese di aprile, Macrolibrarsi Fest a settembre. L’associazione ha deciso di celebrare il centenario della biodinamica a Terra Madre, che ha rafforzato la collaborazione con Slow Food e avviato una partnership. Nell’arco dei cinque giorni della manifestazione Demeter Italia ha organizzato ben 17 incontri tra conferenze, laboratori e workshop, reso il grande stand un punto di riferimento per i produttori – 14 gli espositori certificati – e i consumatori. Il successo è stato confermato dalle molte persone che hanno partecipato al convegno “L’agricoltura che coltiva benessere: da 100 anni la biodinamica rigenera la terra e nutre la salute”, organizzato dall’associazione in collaborazione con Slow Food.

Proprio dal Parco Dora di Torino Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha voluto evidenziare la capacità innovatrice dell’agricoltura biodinamica, che “ha aperto la strada alla necessità di ripensare il modello industriale, il nostro rapporto con la terra e con il cibo”. Sappiamo bene che dichiarazioni come questa rappresentano un segno dei tempi.

Demeter Italia è cresciuta grazie alle nostre esperienze e al lavoro di tanti, ma l’intenzione è quella di creare sinergie, di dialogare per trasmettere il know how dei nostri agricoltori. Per questa ragione è stata rafforzata l’esperienza delle Comunità biodinamiche in tutta Italia. Allo stesso modo è nata una Rete sociale biodinamica Demeter, che riunisce realtà capaci di collaborare sui progetti legati alla responsabilità sociale, da sempre realizzati nelle realtà biodinamiche. A partire dalle importanti esperienze maturate da alcuni agricoltori, si vogliono dare strumenti per sviluppare e rafforzare percorsi d’inclusione, iniziative che mettono in evidenza l’attività di agricoltura sociale. L’intenzione è di recuperare l’antica funzione sociale dell’agricoltura mettendola a disposizione dei servizi alla persona, un’opportunità di sviluppo che in Italia, ancora oggi, trova molti ostacoli.

C’è di più. Oggi la comunicazione interna ed esterna a Demeter Italia lavora su più fronti per valorizzare e tutelare gli agricoltori e le loro produzioni. All’esperienza biodinamica si avvicinano nuovi agricoltori pronti al cambiamento. Basti pensare che l’Ufficio Controllo e certificazione di Demeter Italia quest’anno ha colloquiato ben 78 aziende.

La crescita dell’associazione, espressa non solo nella crescita dello staff e degli ispettori, ha portato anche alla realizzazione di corsi di formazione e al trasloco degli uffici dalla vecchia sede di strada Naviglia a Parma a quella che abbiamo voluto chiamare Casa Demeter, in via Marconi 25 a Sorbolo Mezzani (PR). Il termine “casa” non è casuale. Il consiglio di amministrazione di Demeter ha voluto che proprio qui, senza problemi di spazio, potessero entrare anche gli associati. È qui che accoglieremo corsi di formazione, incontri e assemblee.

Il 2025 sarà un anno all’insegna del consolidamento di quanto è stato avviato. Per questo il mio augurio per oggi e anche per domani è un invito alla condivisione: tracciamo insieme il futuro della biodinamica.

Tracciamo insieme il futuro della biodinamica
Condividi su

Ti potrebbero interessare anche..