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L’azione del preparato biodinamico “503” a base di Camomilla

L’azione del preparato biodinamico “503” a base di Camomilla

14 Agosto 2024

di Paolo Pistis

“… la Camomilla aggiunge a questo un’elaborazione del calcio e con ciò quanto essenzialmente può contribuire a tenere lontane dalle piante le azioni dannose di fruttificazione, conservandole in tal modo sane.”

(Rudolf Steiner, 13 Giugno 1924, Koberwitz , “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” Editrice Antroposofica)

Durante il compostaggio devono avvenire delle fermentazioni utili a fini agronomici. La maturazione del letame, prima della distribuzione in campo, è utile perché non insorgano nella pianta squilibri nutrizionali con gravi conseguenze di presenza di funghi, batteri nocivi e un aumento considerevole di insetti indesiderati.

Il compostaggio biodinamico del letame prevede una serie di accorgimenti tecnici importanti tra cui l’inserimento di erbe debitamente fermentate. Ci riferiamo ai preparati biodinamici da cumulo: achillea 502, camomilla 503, ortica 504, quercia 505, tarassaco 506 e valeriana 507 che migliorano la qualità e la vitalità del concime. Osserviamo ora l’azione di uno di questi preparati organici: il preparato di Camomilla – 503.

LE DOTI DELLA CAMOMILLA

La camomilla è una pianta molto particolare che elabora zolfo e calcio. Se si osserva lo sviluppo di questa pianta si vede che è in grado di ramificare la radice nel suolo in una maniera molto fine, allo stesso modo la parte aerea si ramifica finemente nell’aria. Questa capacità di esplorazione del suolo e dell’aria è dovuta all’azione del calcio e dello zolfo che in questa pianta è particolarmente armonica. La camomilla è in grado di porre “ordine” attraverso questi due elementi tra la linfa ascendente e discendente. Si tratta di una pianta che ha una particolare affinità con la luce e le forze astrali nell’aria, cioè con l’azoto. È una pianta resistente a tantissime patologie, cresce in luoghi soleggiati e su terreni compatti in superficie. La sua azione benefica non è data solo dall’utilizzo dei suoi fiori ma in generale dalla sua presenza sul territorio agricolo. È una pianta dispensatrice di salute”.

LE PAROLE DI STEINER

Quando Rudolf Steiner parla nella sua conferenza delle azioni dannose di fruttificazione si riferisce in particolar modo a quei marciumi dei frutti che derivano spesso da una mancanza di microelementi e, in particolar modo, del calcio. Per citare alcuni casi pensiamo al marciume apicale del pomodoro o ai marciumi lenticellari che si verificano nei frutti durante la conservazione. Per rafforzare la conservabilità dei frutti è necessario che la pianta sia in grado di assorbire dal suolo concimato il giusto quantitativo di zolfo e di calcio. Per questo la camomilla, di cui si usano i fiori, è posta a fermentare all’interno di un tubo intestinale bovino che ne amplifica l’azione in questo senso. Maturando per sei mesi sotto terra si intensifica l’azione della camomilla che verrà impiegata come uno dei sei starter organici, preparati biodinamici da cumulo, durante la fermentazione del compost. Questo compost potrà trasferire al suolo e poi alle piante coltivate queste particolari qualità della camomilla.

GLI UTILIZZI

L’agricoltore “Demeter”, ovvero colui che applica con serietà e dedizione le linee guida dell’agricoltura biodinamica, sa che aggiungendo piccole quantità di preparato di camomilla nel letame all’inizio del processo di compostaggio, ne favorisce la giusta trasformazione avendo come vantaggio un concime che sia in grado di rendere più resistenti le piante alle patologie, in particolar modo quelle batteriche e fungine. L’agricoltore biodinamico sa anche che l’impiego di tisane di camomilla distribuite sulle piante è un ottimo preventivo corroborante contro l’oidio e  la botrytis.  Sarà molto utile poter avere anche questa pianta all’interno del proprio organismo agricolo perché è in grado di prevenire molti inconvenienti. È una pianta che in un’azienda agricola biodinamica non dovrebbe mai mancare. Ecco che ancora una volta nell’agricoltura biodinamica non si tratta di sconfiggere un nemico, ma di trovare il giusto equilibrio per avere piante sane, partendo dalla fertilità dei suoli.

L’azione del preparato biodinamico “503” a base di Camomilla
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