Skip to main content
L’utilizzo efficace del preparato 501 cornosilice

L’utilizzo efficace del preparato 501 cornosilice

20 Agosto 2025

di Paolo Pistis

“Quando si userà questa soluzione per spruzzare le piante, non bisognerà procedere come una brutale innaffiatura, ma occorrerà una fine nebulizzazione; ci si accorgerà che questa concimazione appoggia da un altro lato l’effetto del letame preparato con il corno di cui abbiamo parlato prima.”

(Rudolf Steiner, 12 Giugno 1924, Koberwitz , “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” Editrice Antroposofica)

Quando il suolo è fertile, ricco di humus e di umidità e le piante crescono bene con un buon sviluppo radicale, allora è il momento di utilizzare il preparato biodinamico 501 ovvero il cornosilice.  Per poter usare con efficacia il cornosilice è necessario che il suolo abbia ricevuto l’impulso del cornoletame 500.

Il 501 è un preparato a base di polvere di quarzo/silice finissima, una polvere impalpabile che se messa in acqua rimane in sospensione per ore o giorni. La polvere di quarzo, che darà origine al 501, matura per sei mesi circa in un corno bovino nel suolo e poi per altri sei mesi fuori suolo. Solo dopo un anno di maturazione il cornosilice è pronto. Successivamente sarà conservata alla piena luce solare non oltre un anno. Il materiale usato, la granulometria, la tecnica impiegata, l’ambiente e l’esperienza fanno sì che il cornosilice sia di buona o di cattiva qualità. Per questo motivo il cornosilice deve essere allestito da mani esperte e senza improvvisazione, pena l’inefficacia e lo spreco di tempo.

Il 501 cornosilice è un preparato che ha il compito di veicolare nella pianta la luce e regolare i processi fotosintetici affinché quello che risale nella pianta dal suolo come linfa grezza possa essere elaborato dalla foglia e ritornare in circolo nelle radici creando un meccanismo virtuoso che mantiene in salute le piante. Questo meccanismo è molto importante in biodinamica in quanto il silicio in natura e nelle sue svariate forme naturali consente di mettere la pianta in connessione con le forze dei pianeti esterni come Marte, Giove e Saturno, pianeti che veicolano nel mondo vegetale le qualità organolettiche.

Questo preparato non va considerato come se fosse un induttore di maturazione ma per le sue  molteplici funzioni. Le sue azioni principali sono rendere la pianta più resistente ai parassiti fungini e batterici, equilibrare la linfa e rendere le piante meno appetibili agli insetti, permettere un’armonica maturazione delle parti eduli della pianta ed aumentarne la vitalità.

Per ottenere questi vantaggi  il 501 deve essere di qualità elevata e conservato adeguatamente in piena luce, in vasi di vetro trasparente.

L’agricoltore biodinamico che segue con diligenza e serietà le linee guida dell’Associazione Demeter sa che affinchè il 501 abbia effetto e che la sua azione sia percepibile andrà spruzzato sulle piante anche 5-6 volte nel ciclo vegetativo delle colture in particolar modo quelle a ciclo lungo.

Una buona organizzazione aziendale è fondamentale! Ci si deve organizzare bene per svolgere al meglio l’operazione. Per prima cosa è necessario intiepidire l’acqua per la dinamizzazione di un’ora che viene fatta rigorosamente all’alba. La spruzzatura sarà una nebulizzazione finissima che cade sopra la vegetazione. I macchinari e le pompe impiegate saranno esclusivi per i preparati biodinamici e non per altre sostanze!

Al momento della spruzzatura le piante devono essere ancora bagnate di rugiada e il cielo possibilmente limpido. I raggi solari saranno a quell’ora orizzontali e si noterà che la spruzzatura provocherà un effetto arcobaleno sopra la vegetazione segno di una buona rifrazione della luce nelle sue diverse forme naturali.

Il dosaggio per ogni spruzzatura per ettaro dovrà essere di circa 2,5 – 5 gr per un volume di acqua che a seconda delle colture potrà essere di 30 o 60 litri o più.

Un elemento importantissimo è la qualità dell’acqua impiegata per la dinamizzazione del 501. L’acqua deve essere possibilmente piovana, purissima, senza alghe, senza inquinanti e di Ph 7. Per questo potrà essere necessario ossigenare l’acqua con un ossigenatore d’acquario per  i  7 giorni precedenti la dinamizzazione. Infatti in caso di dubbi sulla qualità dell’acqua, l’aria insufflata migliorerà gli aggregati di molecole dell’acqua stessa.

Il 501 potrà essere impiegato non solo sulla coltura interessata ma anche sulla vegetazione circostante ed appartenente all’organismo agricolo per rafforzarlo.

Con questi semplici accorgimenti riusciremo ad ottenere importanti benefici qualitativi di cui potrà usufruire non solo l’agricoltore ma anche il consumatore finale.

 

 

 

L’utilizzo efficace del preparato 501 cornosilice
Condividi su

Ti potrebbero interessare anche..