Skip to main content
Il Cda di Demeter traccia la rotta: servizi ai soci, formazione e transizione ecologica

Il Cda di Demeter traccia la rotta: servizi ai soci, formazione e transizione ecologica

22 Settembre 2025

Il nuovo Cda di Demeter Italia guarda ai prossimi anni con una visione chiara: rafforzare la presenza dell’associazione, consolidare il marchio e offrire ai soci e licenziatari strumenti sempre più efficaci. L’obiettivo non è solo quello di garantire una struttura vicina alle aziende biodinamiche certificate e in conversione, ma anche di accompagnare con competenza la transizione ecologica che oggi rappresenta un’urgenza condivisa a livello globale.

La distribuzione delle deleghe tra i nove consiglieri eletti lo scorso 31 maggio segna un passo importante in questa direzione: ciascun incarico è pensato per rendere l’azione dell’associazione più coordinata e incisiva, dalla promozione del marchio alla formazione, dalla ricerca allo sviluppo agricolo, fino al rafforzamento della rete delle comunità.

Enrico Amico – presidente Demeter Italia – Rapporti istituzionali e Comunicazione

«Ampliare quelle che sono le relazioni con enti, istituzioni, centri di formazione, associazioni di categoria e altre realtà è di centrale importanza per Demeter, proprio per legittimare sempre di più l’associazione e far conoscere l’agricoltura biodinamica. Si tratta dunque di un aspetto fondamentale che permetterà di tracciare il futuro dell’associazione posizionandola come un importante interlocutore sui temi dell’agricoltura, sociali e ambientali. Per quanto riguarda la comunicazione nei prossimi anni si seguirà il filo rosso già tracciato, cioè cercare di affermare il marchio Demeter sul mercato nazionale attraverso una comunicazione mirata, che arrivi anche ai consumatori. Nell’impegno di Demeter c’è un valore, una parola chiave che è alla base dell’impegno del rinnovato Cda e questa parola è ‘rispetto’, quel rispetto che si esplicita in tutte quelle che sono le attività e le relazioni: rispetto verso la terra, rispetto verso i collaboratori in un’azienda, rispetto verso la natura, rispetto verso il consumatore. La parola che ci deve condurre è proprio questa, perché solo attraverso il rispetto noi possiamo in qualche modo affermare i nostri principi senza sovrastare quelli degli altri».

Marco Paravicini – vicepresidente Demeter Italia – Gruppo giovani, Mercato e Rapporti con la distribuzione

«Pensare al futuro dell’agricoltura biodinamica e di Demeter significa affrontare il tema dei giovani e del cambio generazionale. Sappiamo che nelle aziende biologiche e soprattutto biodinamiche c’è un’età media più bassa rispetto a quelle convenzionali. Questo ci offre importanti strumenti di riflessione per ragionare sul futuro dell’agricoltura e sugli aspetti che stanno a cuore ai giovani: quelli ambientali, sociali, imprenditoriali. Porto in Demeter la mia esperienza personale, come giovane subentrato alla guida dell’azienda di famiglia. Ho visto quanto è importante lo scambio di esperienze tra le persone simili nel loro percorso professionale e di vita. Anche l’aspetto anagrafico ha la sua importanza, perché si hanno esigenze simili. Parte da qui l’idea di costituire un Gruppo giovani in Demeter, uno spazio che consentirà un confronto attivo e sarà la palestra dei futuri rappresentanti dell’associazione. Mi occuperò poi del Mercato e dei Rapporti con la distribuzione. Su questo fronte sarà necessario rafforzare e rendere sempre più riconoscibile il marchio Demeter in Italia, aumentare la reperibilità dei prodotti certificati. Si amplierà il dialogo col settore specializzato, dove si trovano i consumatori interessati ai prodotti biodinamici; si lavorerà sulla visibilità dei prodotti nei negozi, sull’ampliamento della gamma. E per raggiungere risultati è fondamentale la partecipazione delle aziende Demeter».

Carlo Brivio, Fiere e Sede Roma

«La mia esperienza come produttore e distributore mi ha portato a conoscere bene i mercati, le reti di vendita e le diverse categorie merceologiche. Su questa base la delega alle Fiere risponde all’esigenza di esplorare le nuove opportunità del mercato intercettando e facendo crescere al pubblico interessato i prodotti biodinamici certificati Demeter e stringendo anche nuove relazioni. Non tutti gli eventi fieristici, anche sul fronte internazionale, sono adatti a questo scopo. Oggi è necessario offrire nuove proposte agli associati, ma è fondamentale che queste siano valutate con attenzione per evitare perdite di tempo e risorse. Questa selezione sarà sempre al centro di un confronto interno al Cda di Demeter Italia e dovrà anche svilupparsi con le Demeter internazionali e la Biodynamic Federation Demeter International (BFDI) con lo scopo di valorizzare la certificazione nel mondo. Si tratta di un lavoro sinergico con la Comunicazione di Demeter, perché la penetrazione del marchio è strettamente connessa alla conoscenza dello stesso. Il Cda guarda avanti, a rafforzare Demeter anche dal punto di vista istituzionale pensando alla sua presenza sul territorio con una sede a Roma oltre a quella di Sorbolo Mezzani (PR). Mi occuperò di aprire una fase esplorativa per sviluppare questo progetto, che permetterà di rafforzare il contatto con le realtà territoriali del Centro-sud».

Paolo Fontanabona, Filiere e Certificazione

«Quella della certificazione è una delega molto importante, l’obiettivo principale dell’associazione. È quindi nostro interesse – di ogni socio e licenziatario – che la certificazione funzioni al meglio. Credo che il marchio Demeter abbia un valore se siamo in grado di garantire la qualità del prodotto attraverso la certificazione. Nel prossimo futuro l’obiettivo è quello di migliorare e sistemare tutto ciò che è stato avviato nei tre anni precedenti. Dobbiamo creare un sistema di controllo che sia il più efficace possibile, che possa garantire il consumatore. Un’altra sfida importante è garantire una certificazione più sicura e imparziale, però senza gravare troppo sulle aziende. C’è poi la volontà di creare filiere capaci di mettere in relazione le aziende agricole in modo efficiente. E oltre a questo promuovere la comunicazione tra le varie filiere. Penso che questo sia un aspetto fondamentale per continuare a crescere. Allo stesso tempo stiamo cercando di creare un sistema di certificazione che non sia più solo basato sulla carta, ma che offra anche un concreto supporto umano allo sviluppo delle aziende. Con questo presupposto l’ispettore non sarà solo un controllore, ma anche una figura capace di dare consigli sui problemi specifici incontrati da ogni azienda. Il confronto con il produttore è sui problemi pratici, su ciò che è stato realizzato, non solo sulla carta».

Elisabetta Foradori, Rapporti con BFDI e Formazione

«Demeter è un ente che ha uno scopo funzionale alla certificazione, ma anche una comunità di persone. Le aziende agricole sono dunque parte di una grande famiglia. In tempi di grande solitudine, dove la voce del singolo conta davvero poco, l’essere parte di un’associazione offre una forza collettiva nel trasmettere l’agricoltura biodinamica e i suoi valori a chi, nello scenario politico e istituzionale, è coinvolto nei processi decisionali. Sono felice, onorata e grata di sostenere questo percorso di crescita affinché la famiglia di Demeter diventi ancora più grande. La mia delega ai rapporti con BFDI è volta a stringere rapporti sempre più stretti, professionali ma soprattutto di cuore, per portare valori e richieste di Demeter Italia e contribuire alla causa comune. Credo che l’Italia possa dare un importante contributo alla comunità internazionale e l’intenzione è quella di far crescere il dialogo con BFDI. Poi c’è il tema della formazione, che vorrei seguisse le orme di ciò che è stato fatto nel precedente mandato. È implementando questa palestra, attraverso il confronto e lo stare assieme, che si potranno affinare, consolidare o correggere le pratiche. La formazione riguarda le aziende agricole, il comparto ispettivo e i tutor della conversione e prevede un affinamento tecnico. Vorrei inserire anche una parte più spirituale per supportare e accogliere i problemi e le richieste che arrivano dalle aziende. Ci impegneremo anche a segnalare corsi base e a istituirne di nuovi per rendere più semplice l’accesso alla conversione e avvicinare sempre più persone. Il mio obiettivo è rafforzare lo spirito di comunità e l’esperienza collettiva».

Alois Lageder, Tariffario, Progetto ristorazione

«È dal 2016 che abbiamo introdotto le deleghe all’interno del Cda dell’associazione con l’idea di distribuire tra i consiglieri il lavoro strategico e di sviluppo di Demeter Italia. In questo percorso ritengo molto importante sostituire il vecchio sistema tariffario per riuscire a rispondere a nuove esigenze, a renderlo ancor più equo e trasparente. Presto sarà attivato un nuovo Piano di contribuzione alla Biodinamica basato su valori certi, come ad esempio gli ettari delle aziende agricole. La trasformazione di Demeter Italia da mero ente di controllo a istituzione, che aiuta e supporta il singolo agricoltore riconoscendo e verificando la qualità del lavoro biodinamico, si sta man mano concretizzando. Vedo in questo un cambiamento epocale, un passaggio che esige anche una contribuzione del singolo licenziatario: da una parte la copertura dei costi di controllo e dall’altra il sostegno a Demeter Italia nel suo impegno collettivo di diffondere la Biodinamica in Italia e migliorare il lavoro biodinamico. Quando il lavoro sulla definizione del nuovo tariffario sarà concluso, mi occuperò del riconoscimento della ristorazione che usa prodotti biodinamici, nuova frontiera di sviluppo dell’attività di Demeter».

Maria Grazia Minisci Comunità biodinamiche e Controllo economico-finanziario

«Da anni Demeter lavora per rafforzare i legami tra gli agricoltori biodinamici certificati dei territori. Da Nord a Sud sono nate sei Comunità biodinamiche – Trentino-Alto Adige (ARGE), Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Abruzzo – che pian piano hanno sviluppato le relazioni tra agricoltori e la diffusione delle pratiche agricole, in alcuni casi presentandosi come realtà di promozione culturale. Le Comunità hanno infatti anche l’obiettivo di sensibilizzare gli attori territoriali e gli enti pubblici nella valorizzazione dell’agricoltura biodinamica. L’impegno per fare crescere queste realtà proseguirà anche in questo mandato con lo scopo di estendere il progetto ad altre regioni e di mettere in rete le conoscenze e le competenze degli agricoltori biodinamici che seguono lo standard. La programmazione di Cda itineranti favorirà ulteriormente il dialogo interno all’associazione e sarà un importante riferimento per lo sviluppo di nuovi progetti. Circa il Controllo economico-finanziario dell’associazione non si smette mai di migliorare. Su questo fronte ci sono molti aspetti da approfondire e valutare con attenzione per rendere più efficiente la struttura di gestione dell’associazione. Mi riferisco in particolare all’utilizzo di supporti informatici dedicati che, ad esempio, permetteranno meno operazioni da gestire e più rapide».

Argentino Trolli, Finanziamenti e Ricerca

«Lo sviluppo della ricerca sull’agricoltura biodinamica è di centrale importanza per far conoscere le tecniche agronomiche che seguono lo standard di certificazione Demeter e le produzioni virtuose. Si tratta di un percorso ad ampio raggio che coinvolge le università, gli istituti di ricerca, i ricercatori e gli agricoltori, e che entra necessariamente in contatto con il mondo istituzionale. Occuparsi di ricerca oggi significa fare cultura. E lo scopo di Demeter è creare conoscenza divulgando informazioni precise, dati concreti e coerenti, confronti tra metodi agricoli in modo da fornire indicazioni utili a tutti, compresi i soci e i licenziatari. Tutto servirà a far comprendere meglio il valore autentico dell’agricoltura biodinamica, a testare nuovi metodi e a dare prove solide e scientifiche del fatto che la biodinamica funziona, lontano da sospetti o infondate illazioni. Arrivo da una realtà che ogni giorno ha a che fare con la ricerca, capace di portarla nel concreto, quindi, certo dei risultati, sono fermamente convinto che questa sia una strada da percorrere con grande energia. La delega ai finanziamenti risponde alla necessità di un coordinamento di un’attività molto impegnativa che riguarda lo sviluppo dell’associazione e tutte le realtà ad essa connesse, un’opportunità da implementare e valutare con attenzione».

Giuseppe Zulli, Crediti di carbonio e Agricoltura sociale

«Il tema dei crediti di carbonio è estremamente attuale e oggi i tempi sono maturi per discuterne anche in Demeter. La loro introduzione permetterebbe, infatti, di rafforzare l’azione virtuosa dell’agricoltura biodinamica certificata Demeter sull’ambiente, andando a compensare la CO2 prodotta dalle attività di altre aziende non altrettanto virtuose. Con i crediti di carbonio, che bilanciano l’impatto sul riscaldamento globale si finanziano dunque progetti ambientali come quelli realizzati dai nostri agricoltori. Questa nuova iniziativa, possibile volano di sviluppo per l’attività delle aziende certificate, potrà essere resa ancor più efficiente attingendo alle esperienze specializzate esistenti a livello nazionale. Sarà un’iniziativa all’avanguardia sul territorio italiano. Tra i temi che mi stanno a cuore c’è poi quello dell’agricoltura sociale. Le aziende agricole biodinamiche sono molto attente alle persone e alcune di esse hanno progetti a sostegno delle disabilità. L’obiettivo è di mettere in rete le realtà che fanno già agricoltura sociale in modo da condividere il know-how tra gli associati, anche tra quelli intenzionati a sviluppare nuovi progetti. Arrivo da realtà dove è necessario essere molto concreti per cui il mio obiettivo è realizzare progetti per metterli a disposizione di tutti».

Il Cda di Demeter traccia la rotta: servizi ai soci, formazione e transizione ecologica
Condividi su

Ti potrebbero interessare anche..