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L’invisibile nell’essere pianta, il libro di Tellini

L’invisibile nell’essere pianta, il libro di Tellini

16 Aprile 2025

di Tatiana Salsi

La coltivazione delle piante medicinali e il lavoro dell’agricoltore più ispirato, attento ai processi di sviluppo e al contesto naturale, è un’autentica scuola di vita e filosofia secondo Emanuele Tellini, autore del libro “Il manifestarsi dell’invisibile nell’essere pianta” (Editrice Antroposofica, Milano 2024). L’esperto biodinamico di piante officinali e titolare della Fattoria Cuore Verde spiega la connessione tra l’uomo e le piante attraverso la conoscenza dei processi naturali arrivando a definire l’essenza come presa di coscienza, profonda e pregnante, di ciò che ci circonda e in cui siamo immersi. Un testo ricco di spunti di riflessione che guida il lettore, anche attraverso le illustrazioni di Denise Giannelli, alla scoperta di quanto tutto nel creato sia portatore di un messaggio spirituale. Non a caso Tellini parla di “invisibile”. Lontano da tecnicismi che costellano le pratiche agricole, l’autore si spinge oltre e affonda lo sguardo nei fenomeni della Natura, di cui anche l’uomo è parte. Proprio quando l’uomo rivolge lo sguardo dentro di sé e vive nel suo mondo interiore, come spiega Tellini, riesce a dialogare attivamente con ciò che lo circonda. Una preziosa lezione contemporanea, che diventa strumento essenziale per la comprensione del fare agricoltura biodinamica.

IL RISVEGLIO DELLA COSCIENZA

Emanuele Tellini - Demeter Italia - foto di Piero Martinello“Quando l’Essere Uomo rivolge lo sguardo fuori e percepisce qualcosa – scrive Tellini – vive con il mondo esterno, si perde nel divenire del mondo esterno, si smarrisce nei regni della Natura. Un mondo esterno che nel plasmarsi è guidato da una suprema forza di purezza. Rovesciando invece lo sguardo verso il nostro interno, possiamo notare come l’Essere Uomo conduca una vita interiore autonoma, libera dal mondo esterno. Su questa base possiamo affermare che nell’uomo il percepire è legato alla perdita di sé nel mondo esterno, mentre la sua vita interiore autonoma si ritrae da quella del mondo esterno. Infatti, l’uomo è capace di percepire qualcosa di esterno e di risvegliare in se stesso pensieri che non concordano con quella percezione. È, grazie a questa capacità, che l’uomo è l’unico Essere in grado di contraddire il mondo esterno per mezzo della bugia”.  

Nelle parole di Tellini si ritrova l’insegnamento di Rudolf Steiner che, durante le conferenze di agricoltura del giugno 1924, rivolgendosi ai contadini spiegava quanto l’umanità avesse la necessità di tornare a imparare qualcosa “partendo dal contesto naturale, dal contesto cosmico” per evitare di “lasciare degenerare sia la natura, sia la vita umana”.

L’agricoltura biodinamica accoglie la dimensione spirituale, dove l’azione dell’uomo non cerca di imporsi ma, all’interno dell’organismo agricolo, è in grado d plasmare e far vivere un’individualità agricola autosufficiente attraverso l’armonia dei quattro elementi (terra, acqua, aria e fuoco).

Erbe officinali Demeter Italia della Fattoria Cuore Verde - Foto Piero Martinello

GUARDARE PENSANDO E PENSARE GUARDANDO

Il contadino ha dunque un ruolo importante, quello di “guardare pensando e pensare guardando”. Tellini ripercorre il suo percorso di scoperta e gli interrogativi che lo hanno sostenuto per realizzare un organismo agricolo autosufficiente. Potrà mai l’agricoltore arrivare al livello qualitativo della natura spontanea? Come spiega l’autore “attraverso l’osservazione della pianta” è possibile trovare molte risposte: “Il ricercatore moderno, con le sue indagini nell’osservazione del vivente, non si può fermare alla percezione esterna […], ma deve cercare di entrare all’interno del vivente”.

Ma come imparare ad osservare? Tellini invita a intraprendere un primo passo, a “togliere l’attenzione dalla pianta stessa e indirizzarla alla percezione del legame che questa ha instaurato con la natura circostante. Soltanto dopo essersi calati nel genius loci, in cui quella determinata pianta si sta sviluppando, possiamo iniziare a osservarla in profondità scomponendola nei suoi sistemi: radice, foglia, infiorescenza… quindi, soltanto dopo esserci calati realmente nell’ambiente in cui vive, possiamo iniziare a coglierne i più piccoli particolari, scendendo sempre più nel dettaglio per tornare a ritroso a osservare la natura nel luogo in cui essa vive e si distingue”. Cosa percepiamo nell’osservazione della pianta e del suo contesto? A rispondere sono spesso i nostri sensi.

L’AGRICOLTURA DYNAMIS DI CAMBIAMENTO

Tellini vede nell’agricoltura un elemento propulsivo scientifico-spirituale capace di insegnare a rendere fertile e vitale la terra affinché doni un frutto buono, in grado di sostentare in tutte le sue parti l’uomo.

“Il contadino – evidenzia Tellini – è chiamato a operare nella materia vivente, attraverso l’osservazione esterna, così come ciascun uomo dovrebbe agire attraverso l’osservazione interna, ossia in vista di una profonda armonia con la propria essenza ed esistenza. Questa visione, che rende secondario ogni ragionamento di tipo economico e materialista, ci svela come oggi l’agricoltore sia chiamato a un compito più elevato della mera produttività: gli viene chiesto di lasciare un segno nel contesto in cui opera: donare, con profonda umiltà, un impulso all’umanità che sopravviva nell’humus della terra”.

Un testo prezioso, che contiene un germe di crescita e consapevolezza per il risveglio dell’uomo di fronte alle trappole della società dei consumi.

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Emanuele Tellini, “Il manifestarsi dell’invisibile nell’essere pianta”, illustrazioni di Denise Giannelli, Editrice Antoposofica, Milano 2024, € 12,00

Emanuele Tellini è nato a Bibbiena (Ar) nel 1973. Il suo incontro con l’antroposofia risale al 1994 con il testo “Filosofia della libertà”, ma è grazie alla lettura del ciclo di conferenze tenute a Kowerbitz da Rudolf Steiner Corso di agricoltura. Impulsi scientifico-spirituali per il progresso dell’agricoltura che riesce a unire le sue due passioni: la filosofia e l’agricoltura. Dal 2006, dopo approfonditi studi ed esperienze pratiche, si è impegnato in prima persona nel dare forma e vita a una vera e propria individualità agricola, la Fattoria Cuore Verde, dove principalmente vengono coltivate erbe aromatiche e officinali certificate Demeter. Svolge anche attività di formazione pratica in agricoltura biodinamica e corsi esperienziali di erboristeria biodinamica.

L’invisibile nell’essere pianta, il libro di Tellini
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