L’azione del preparato “507” a base di valeriana nel cumulo e sulle piante
di Paolo Pistis
“Aggiungendo in modo sottile al concime questo succo così diluito di fiori di valeriana, si può risvegliare in esso quanto lo stimola in modo particolare a comportarsi in giusto modo rispetto a quello che si indica come sostanza fosforica”.
(Rudolf Steiner, 13 Giugno 1924, Koberwitz , “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura”, Editrice Antroposofica)
In queste poche righe Rudolf Steiner ci sta indicando come stimolare nella pianta e nel suolo tutti i benefici che il fosforo può dare in natura. In questo caso non si aggiunge al compost il fosforo come minerale, ma il succo di una pianta che ha elaborato il fosforo a livello vegetale. La spruzzatura del preparato di Valeriana (Valeriana Officinalis) conferisce la possibilità di agire come starter per diversi processi biologici.
Il preparato va spruzzato, previa dinamizzazione in acqua tiepida, sia all’interno dei fori dove vanno inseriti i preparati da cumulo solidi, sia su tutta la superficie del cumulo. Secondo questa modalità l’obiettivo è quello di ricreare una “pelle di calore” su tutta la massa che andrà a trasformarsi. Dopo questa operazione infatti è subito necessario ricoprire il compost con abbondante paglia o con altri materiali biodegradabili. Le alte temperature (40°-50°) infatti sono molto importanti all’interno del compost, perché sono segno di una attività microbiologica e sono necessarie per una trasformazione completa.
COME SI OTTIENE
Il preparato di valeriana si può ottenere in due diversi modi: attraverso la spremitura dei fiori,oppure attraverso una tintura acquosa solare. Ciò che cambia è che la prima è una soluzione molto concentrata e ne bastano poche gocce in 10 litri di acqua, mentre della seconda soluzione ne occorrono 5 ml in 10 litri di acqua.
L’agricoltore biodinamico, che segue con diligenza e serietà le linee guida della Associazione Demeter, sa che se distribuisce il preparato 507 di valeriana sul cumulo di letame assieme agli altri cinque preparati, il compost ottenuto rende il suolo capace di gestire in modo corretto i composti di fosforo.
È importante per una buona efficacia del preparato che l’acqua impiegata per la dinamizzazione non sia clorata, che sia intiepidita ad una temperatura di 35°-37° C e che sia riscaldata con fonti naturali (da evitarsi assolutamente forni a microonde, fornelli ad induzione e sorgenti di elettricità).
UTILIZZO CONTRO LE GELATE
Questo preparato viene anche impiegato in caso siano previsti forti abbassamenti termici dannosi per le coltivazioni. Ad esempio, la sera prima di una prevista gelata mattutina, si distribuisce sopra le piante il preparato 507 dinamizzato per 20 minuti in acqua tiepida alla dose di 20-25 ml per 100 litri di acqua. Si ottiene nella maggior parte dei casi una buona protezione dall’abbassamento termico anche quando le temperature arrivano a -1° o -1,5° C, ma non oltre.
L’AZIONE SUI PROCESSI DEL FOSFORO
L’azione di stimolo sui processi del fosforo di una pianta agisce non solo sulla resistenza dei tessuti, ma anche sull’aumento del gusto dei prodotti agricoli. Per questo gli agricoltori “Demeter” possono impiegare questo preparato durante l’inverno specie nelle coltivazioni sotto serra. Nelle regioni meridionali d’Italia infatti, dove si coltivano importanti primizie durante i mesi più freddi, si può impiegare questo preparato in abbinamento al preparato 501. Quest’operazione si svolge utilizzando 5 gr di cornosilice-501 insieme a 5 ml di preparato 507 di valeriana dinamizzato 1 ora in 30/40 l d’acqua tiepida.
Questo preparato può essere impiegato anche quando ci sono dei periodi più freddi rispetto alla media stagionale. Infatti se impiegato sulle solanacee e sulle cucurbitacee favorisce una buona crescita delle piante e una buona maturazione dei frutti.
Ecco che l’agricoltore biodinamico con questi preparati non solo si preoccupa di produrre della quantità, ma si impegna soprattutto perché i suoi prodotti agricoli siano gustosi, saporiti e ricchi di forze vitali.