Una domenica biodinamica per Seminare il Futuro
Anche quest’anno Demeter Italia aderisce all’iniziativa Seminare il Futuro, promossa dalla Fondazione Seminare il Futuro con il supporto di NaturaSì, un’esperienza collettiva di semina che unisce agricoltori e cittadini in un gesto semplice ma profondamente simbolico: restituire valore alle sementi, alla terra e alla biodiversità.
Domenica 19 ottobre l’appuntamento con la semina si terrà in tre aziende agricole biodinamiche certificate Demeter: Bio Ferrarini di Mirandola (MO), Il Cerreto di Pomarance (PI) e La Colombaia di Capua (CE). In Emilia-Romagna, Toscana e Campania lo scopo dell’iniziativa è il medesimo: coltivare consapevolezza sul futuro dell’agricoltura e sull’importanza di difendere le sementi, in un tempo in cui la biodiversità è minacciata dall’uniformità produttiva e dalle logiche di mercato che impoveriscono la vitalità del suolo e degli alimenti.
BIO FERRARINI IN EMILIA-ROMAGNA
A Mirandola (MO), in via Cavo 24, l’azienda agricola biodinamica Bio Ferrarini accoglierà i partecipanti a partire dalle ore 10.30 con una breve presentazione dell’azienda e del progetto “Seminare il Futuro”. Seguirà la semina collettiva e, a chiusura, una degustazione di prodotti aziendali e di altre realtà biologiche locali.
Le iscrizioni sono a cura di ViandantiSì (info@viandantisi.it, tel. 339 3685886) o sul sito www.seminareilfuturo.it.
IL CERRETO IN TOSCANA
All’azienda agricola Il Cerreto di Pomarance (PI), in località Cerreto 45, la giornata prenderà il via alle 10 con la presentazione dell’iniziativa che vedrà gli interventi di Carlo Boni Brivio, titolare dell’azienda, Luigi Pati, agronomo, Franco Pedrini, referente per la biodinamica, Anna Camilla Moonen della Scuola Superiore Sant’Anna e Gabriele Sileoni dell’Università di Pisa. Alle ore 11.30 seguirà l’incontro con Federico Vecchioni, presidente di BF Spa, che offrirà una panoramica sull’agricoltura italiana. Alle ore 12 l’appuntamento con la semina collettiva a mano guidata da Franco Pedrini. I partecipanti potranno poi pranzare con un picnic all’aria aperta, scegliendo tra la braciata “green food”, i prodotti del bioshop aziendale (pane, pizza, schiacciata, formaggio e frutta) o un pranzo al sacco da casa. Nel pomeriggio, alle ore 14.45, l’intervento di Giovanni Buccheri, direttore di Demeter Italia, che parlerà del valore della certificazione biodinamica. Subito dopo Franco Berrino, medico epidemiologo e nutrizionista, presenterà il suo nuovo libro “Il nostro veleno quotidiano”.
Il programma proseguirà con visite guidate al mulino e agli impianti di lavorazione, laboratori artistici e creativi per adulti e bambini, degustazioni e un suggestivo volo vincolato in mongolfiera per osservare l’azienda dall’alto. Per tutta la giornata, che si concluderà alle ore 18, sarà possibile fare acquisti al mercatino allestito per l’occasione e al Bio shop con servizio bar. In caso di maltempo l’evento sarà annullato.
Per informazioni: commerciale@ilcerreto.it, tel. 0588 64213 o sul sito seminareilfuturo.it.
LA COLOMBAIA IN CAMPANIA
A Capua (CE), in via Grotte San Lazzaro 9, l’azienda agricola La Colombaia aprirà le porte ai visitatori a partire dalle ore 10.30 per la registrazione e la presentazione dell’iniziativa. Seguiranno la semina collettiva e, alle 12.30, il pranzo al sacco o all’agriturismo (prenotazioni al numero: 327 2027578). Nel pomeriggio sarà possibile partecipare a una visita guidata dell’azienda per conoscere più da vicino le pratiche biodinamiche. Le iscrizioni sono a cura di ViandantiSì (info@viandantisi.it, tel. 339 3685886) o sul sito www.seminareilfuturo.it.
LA PRIMA SEMINA DELLA VARIETÀ “INIZIO”
“Quest’anno, per la prima volta – spiega Federica Bigongiali, direttrice della Fondazione Seminare il Futuro – siamo riusciti a mettere in produzione il seme certificato della varietà Inizio. Si tratta di una pianta capace di adattarsi bene a condizioni di coltivazione più naturali e meno dipendenti dagli input chimici. È una pianta più alta, che resiste all’allettamento e che riesce a competere meglio con le erbe infestanti. Grazie al suo apparato radicale ben sviluppato, riesce ad assorbire in modo efficiente i nutrienti presenti nel suolo, crescendo vigorosamente anche senza concimazioni azotate. Inoltre, mostra una buona tolleranza ai principali parassiti e alle malattie più comuni dei cereali”.

Inizio rappresenta il coronamento di un percorso di ricerca iniziato nel 2016 dalla Fondazione Seminare il Futuro, in collaborazione con enti di ricerca presenti sul territorio nazionale. Recentemente iscritto al registro nazionale delle varietà, questo grano duro è stato selezionato per rispondere alle specifiche esigenze dell’agricoltura biologica, con caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto ad affrontare le sfide dei cambiamenti climatici. Come dice il nome stesso, Inizio è solo il punto di partenza di una selezione specifica che torni a guardare al rapporto tra pianta e ambiente e che rispetti la vocazione ambientale e la sicurezza alimentare.
Per ridurre i rifiuti l’invito è di portare con sé la propria borraccia.
L’evento si collega simbolicamente alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre), riaffermando il diritto a un cibo vivo e a un’agricoltura che custodisca la fertilità della terra.