Demeter italia: più prodotti biodinamici a scaffale con il nuovo Piano di contribuzione
L’Assemblea dei soci di Demeter Italia, riunitasi sabato 18 aprile nella sede di Sorbolo Mezzani (PR), ha approvato con oltre il 90% dei consensi il nuovo Piano di contribuzione e il relativo aggiornamento del Regolamento associativo. Un risultato straordinario che testimonia la compattezza della comunità biodinamica italiana Demeter attorno a una riforma attesa e ampiamente condivisa.
L’associazione, che riunisce le aziende agricole biodinamiche, trasformatrici e distributrici certificate in tutta Italia, si apre una nuova fase: più equa, più trasparente e proiettata alla diffusione del biodinamico sul mercato.
IL MARCHIO DEMETER SU TUTTI I PRODOTTI, SENZA ROYALTY AGGIUNTIVE
La novità di maggiore impatto per le aziende certificate è l’accesso libero al marchio Demeter. Con il nuovo sistema, ogni operatore che segue il regolamento e gli standard della certificazione biodinamica potrà apporre il marchio su tutti i propri prodotti senza corrispondere royalty per singolo prodotto. Una misura che abbatte una barriera concreta alla crescita commerciale: più referenze sugli scaffali, maggiore visibilità, vantaggio competitivo diretto per chi investe nella qualità biodinamica.
«Più prodotti Demeter significa più consumatori che possono scegliere il biodinamico», spiega il presidente Enrico Amico. «Abbiamo trasformato la certificazione da mero marchio di riconoscimento in un autentico motore di crescita. Questo è il messaggio che vogliamo mandare a tutto il mondo agricolo italiano: scegliere il biodinamico è una scelta etica, che pensa al benessere di tutto, al futuro dell’agricoltura e un’importante scelta imprenditoriale, che pensa alla responsabilità sociale d’impresa e guarda attivamente al mercato».
CONTRIBUTI PROPORZIONALI ALLA REALE COMPLESSITÀ DI OGNI AZIENDA
Il nuovo Piano di contribuzione introduce un meccanismo su misura: il contributo viene calcolato sulla base degli ettari aziendali, ponderati secondo le classi di rischio delle colture praticate, dall’orticoltura in serra al pascolo, dalla viticoltura al seminativo.
Chi ha dimensioni più contenute contribuisce proporzionalmente meno. Chi cresce, contribuisce di più ma in modo graduale e prevedibile, grazie a scaglioni progressivi. Per la prima volta le aziende agricole potranno conoscere in anticipo l’entità del proprio contributo e pianificare con serenità.
TRASFORMATORI: SI PAGA SULL’ACQUISTATO, NON SUL VENDUTO
Una delle correzioni più significative riguarda le aziende di trasformazione e distribuzione. Il contributo non viene più calcolato sul valore del venduto, ma sul valore dell’acquistato. Questo significa che l’investimento in confezionamento, etichettatura, grafica e valorizzazione del prodotto non viene più penalizzato: la capacità imprenditoriale dei licenziatari è promossa. Demeter vuole essere un partner di crescita, non un freno.
PREMI PER BIODIVERSITÀ, APICOLTURA, RESPONSABILITÀ SOCIALE
Il nuovo Piano introduce anche premi contributivi per le aziende che adottano pratiche virtuose: diversificazione colturale a favore della biodiversità, presenza stabile di alveari in azienda, attività di responsabilità sociale nel territorio.
«Questo risultato chiude un percorso lungo e impegnativo, fatto di ascolto, di confronto e di lavoro tenace», dichiara Alois Lageder, consigliere con delega al Tariffario di Demeter Italia. «Anni di lavoro in cui ci siamo spesso scontrati con la complessità di conciliare esigenze diverse. Vedere oggi una comunità compatta attorno a una riforma così ambiziosa è una soddisfazione che va ben oltre il risultato amministrativo. È la prova che quando si costruisce con serietà e si mette al centro il bene comune, la fiducia arriva».
«Questo Piano è il fondamento del nostro progetto strategico», aggiunge il presidente Enrico Amico. «Non abbiamo solo cambiato il Piano di contribuzione, abbiamo cambiato il modo in cui Demeter Italia si relaziona con i propri licenziatari. Da ente di controllo a istituzione di supporto e crescita. Il biodinamico italiano, con l’alto livello qualitativo dei suoi prodotti, ha oggi strumenti migliori per affermarsi sul mercato e per dimostrare a tutto il settore agricolo che si può coltivare con rispetto della terra, con equità verso le persone e con solidità economica».