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You Never Farm Alone: Demeter Italia al Goetheanum

You Never Farm Alone: Demeter Italia al Goetheanum

23 Gennaio 2026

Dal 4 al 7 febbraio, il Goetheanum di Dornach ospita “You Never Farm Alone – Living Communities for the Future”, la conferenza internazionale dedicata all’agricoltura biodinamica e al ruolo centrale delle comunità agricole nella costruzione di un futuro sostenibile. Un appuntamento di respiro globale che riunisce agricoltori, ricercatori, formatori e operatori del settore da tutto il mondo, chiamati a confrontarsi su nuove forme di collaborazione, economia e relazione tra essere umano, terra e società.

Alla quattro giorni di incontri e dialogo parteciperà anche Demeter Italia, con la presenza del direttore Giovanni Buccheri, di Elisabetta Foradori, dell’omonima azienda agricola e consigliera Demeter Italia con delega ai Rapporti con BFDI e alla Formazione, e di Emanuele Tellini, esperto biodinamico di piante officinali tra i relatori dell’evento e titolare della Fattoria Cuore Verde.

Agricoltura come esperienza di comunità

Il tema scelto per l’edizione 2026, “You Never Farm Alone”, nasce dalla consapevolezza che l’agricoltura non è mai un’attività isolata, ma un processo fondato su relazioni, alleanze e interdipendenze. L’approccio biodinamico amplia il concetto di comunità includendo non solo la dimensione sociale, ma anche quella economica, biologica e spirituale, riconoscendo il valore delle connessioni tra persone, territori, mercati e mondo naturale.

Il titolo della conferenza, introdotto per la prima volta nel 2024 in Belgio da Antoine De Paepe, richiama l’urgenza di costruire comunità vive e resilienti, capaci di sostenere le aziende agricole in un contesto sempre più complesso, segnato da difficoltà economiche, pressione sui territori e trasformazioni sociali profonde.

Un programma internazionale tra ricerca, pratica e visione

La conferenza si aprirà martedì 4 febbraio alle ore 15:00 con l’intervento inaugurale di Ueli Hurter ed Eduardo Rincón, co-responsabili della Sezione di Agricoltura del Goetheanum. Nella mattinata successiva, il tema “Farming – The Foundation of Community” guiderà un primo momento di riflessione collettiva con contributi di Rosalinda Heredia, Anna Jones-Crabtree, María Esther Nieto e Clemens Voigts, che porteranno esempi concreti di comunità agricole attive in diversi contesti del mondo.

Il programma si sviluppa attorno a tre grandi direttrici: la rilettura dell’attività economica in chiave solidale e sostenibile; l’integrazione tra agricoltura, educazione, cura e arte sociale; la costruzione di comunità di ricerca e conoscenza.

Accanto ai panel e alle conferenze plenarie, sono previsti workshop mattutini e pomeridiani che affrontano i temi della conferenza da prospettive pratiche, artistiche e formative, valorizzando la pluralità di esperienze del movimento biodinamico internazionale.

Genius Loci, ponte tra comunità naturale e umana

All’interno del programma della conferenza, Emanuele Tellini sarà protagonista del Workshop n. 33, in programma il 5 e 6 febbraio dalle 14:30 alle 16:00, dal titolo “From Depths to Expanses: The Genius Loci as an Expression of Community / Dalle profondità alle ampiezze: il Genius Loci di una comunità naturale e umana”. Il workshop, in lingua italiana e inglese, vedrà Tellini in dialogo con Carlo Dell’Aiuto e Nadia El Hage.

L’incontro esplorerà il legame profondo tra l’evoluzione dell’essere umano e quella della Terra attraverso l’agricoltura biodinamica, mettendo al centro il concetto di Genius Loci come espressione vivente della relazione tra paesaggio, comunità naturale e comunità umana. Coltivare biodinamicamente oggi, secondo la prospettiva proposta nel workshop, non significa soltanto produrre cibo sano e vitale, ma sviluppare una capacità di percezione e dialogo con tutti gli esseri viventi: dai microrganismi del suolo agli ecosistemi, fino alla comunità delle persone che abitano e lavorano un territorio.

Essere contadini biodinamici implica rafforzare i legami tra visibile e invisibile, unendo lavoro agricolo, ricerca interiore e dimensione spirituale. In questo senso, il risveglio della coscienza del proprio ruolo nell’evoluzione dell’umanità può generare piccoli gruppi e comunità capaci di creare ponti morali e spirituali tra Terra e Cielo, sostenendo l’agricoltura locale e irradiando forza, cura e responsabilità verso tutti gli esseri della Terra.

Verso nuove comunità per il futuro

Lavorare insieme, condividere conoscenze e responsabilità, costruire relazioni fondate sulla fiducia e sulla cooperazione diventa un atto trasformativo, in grado di restituire senso e prospettiva al lavoro agricolo. È proprio la forza della comunità, che anima la conferenza internazionale, una risposta concreta alle sfide del presente.  Come ricordava Rudolf Steiner, è nella collaborazione tra esseri umani che prende forma un impulso capace di rinnovare il futuro.

Per informazioni sul programma e per partecipare alla conferenza clicca qui!

You Never Farm Alone: Demeter Italia al Goetheanum
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