La responsabilità ecologica e gli agricoltori Demeter
di Marlene Cattaneo
In un momento storico in cui il greenwashing è ormai parte della nostra quotidianità gli agricoltori biodinamici Demeter si impegnano in modo concreto per portare avanti ciò che è realmente green. Nello Standard Demeter, infatti, tra i principi fondamentali sono presenti i cosiddetti “Principi di responsabilità ecologica”.
Questi principi sono di fondamentale importanza perché vanno a caratterizzare ulteriormente le aziende biodinamiche, portando l’attenzione sulla responsabilità e la dipendenza che l’uomo ha dal sano funzionamento degli ecosistemi. Per questo motivo è necessario tener conto dell’impatto che le lavorazioni dei terreni e i processi di trasformazione hanno sui sistemi ecologici locali, globali e sul benessere delle generazioni future. È quindi compito dell’agricoltore biodinamico ridurre al massimo questo impatto e produrre nel pieno rispetto di questi principi.
L’agricoltura e la trasformazione biodinamica possono dare contributi concreti al contenimento delle molteplici e gravi crisi che stanno colpendo il mondo vivente: i cambiamenti climatici, il degrado del suolo, l’inquinamento e la perdita di biodiversità. Per questa ragione i licenziatari Demeter devono valutare l’uso delle risorse in ogni fase della catena di approvvigionamento delle materie prime ponendo particolare attenzione all’uso dei combustibili fossili e delle risorse non rinnovabili.
Ma quali sono i requisiti richiesti che lo Standard Demeter richiede?
GESTIONE DEI RIFIUTI
Per proteggere l’ambiente e prevenire lo spreco di risorse, tutti i licenziatari Demeter devono avere un sistema di gestione dei rifiuti. Il sistema si deve basare sul seguente ordine di priorità:
- Minimizzare il quantitativo di rifiuti prodotti riducendo gli imballaggi, utilizzando materiali e attrezzature durevoli
- Riciclare i rifiuti ogni qual volta sia possibile e preferire materiali facilmente riciclabili
- Stoccare correttamente i rifiuti che non possono essere né evitati, né riciclati in modo che non diventino un pericolo per le acque superficiali o sotterranee, il suolo, gli animali o per l’uomo.
TRASPORTO DEI PRODOTTI A MARCHIO DEMETER
In linea generale non è consentito il trasporto aereo: dovrebbero essere preferiti altri sistemi di trasporto meno impattanti. Nel caso in cui il trasporto aereo si renda necessario ed inevitabile può essere utilizzato a patto che l’azienda metta in atto strategie per la compensazione della CO2.
GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE

L’acqua è una delle risorse sempre meno disponibili. Per questo motivo gli agricoltori e le aziende certificate Demeter devono porre grande attenzione all’utilizzo dell’acqua. I trasformatori che utilizzano l’acqua nei loro processi (es. trattamenti post raccolta, pulizia, pretrattamenti o trasporto di materie prime o prodotti agricoli non trasformati) dovrebbero preferire sistemi chiusi nei quali si ha un ricircolo dell’acqua; l’acqua di scarico non deve rappresentare un pericolo per l’ambiente e l’uomo. Un discorso molto più ampio deve essere fatto nel caso delle aziende agricole. Come ben sappiamo l’acqua è al centro delle produzioni agricole. Per questo motivo il suo utilizzo deve essere ben pianificato e le strategie per evitare gli sprechi messe in atto. Oltre a questo è necessario che l’uso di acqua fossile sia regolamentato e quando possibile l’acqua piovana recuperata ed utilizzata.
BIODIVERSITÀ
La presenza della biodiversità nelle aziende agricole gioca un ruolo fondamentale, infatti, la presenza di superfici non coltivate, piuttosto che di boschi o aree umide permette la proliferazione di insetti, l’arrivo di uccelli e altri animali che possono svolgere un ruolo fondamentale nel controllo dei parassiti che danneggiano le colture; di grande importanza anche la semina di essenze che attirano insetti impollinatori di ogni tipo. La presenza di siepi oltre alla protezione dei confini aziendali è utile come barriera naturale e minimizza gli effetti deriva.
Le aziende certificate Demeter hanno l’obbligo di destinare almeno il 10%, 20% nel caso di aziende orticole con serre fisse, della superficie totale aziendale alla biodiversità.
La presenza di un’adeguata percentuale di biodiversità non ha solo un ruolo importantissimo per l’equilibrio dell’azienda, ma dona armonia anche a livello paesaggistico.