In viaggio a Koberwitz per celebrare cent’anni di biodinamica
Dire Koberwitz significa evocare subito una pagina di storia per chi della biodinamica ne ha fatto una passione. Il piccolo comune nelle campagne polacche del distretto di Breslavia, luogo dove si tenne il celebre corso di agricoltura di Rudolf Steiner, oggi si chiama Kobierzyce e qui, ogni due anni, si riunisce la comunità biodinamica internazionale. Un’occasione d’incontro e condivisione delle esperienze, sempre fonte di ispirazione.
Quest’anno l’assemblea BFDI (Biodynamic Federation Demeter International) si è tenuta dal 22 al 28 giugno tra Polonia, Repubblica Ceca e Germania riunendo circa 100 rappresentanti provenienti da Asia, Europa, Nord e Sud America, Australia e Africa. L’Assemblea dei soci è stata anche l’occasione per visitare diverse aziende agricole biodinamiche e Demeter, come la Juchowo Farm in Polonia e la Zdonov Farm in Repubblica Ceca.
L’evento finale, all’azienda agricola tedesca Brodowin, ha celebrato il centenario dell’agricoltura biodinamica. Per Demeter Italia era presente il direttore Giovanni Buccheri.
A KOBERWITZ PER RICORDARE LE LEZIONI DI STEINER
Domenica 23 giugno la delegazione internazionale ha visitato la tenuta di Koberwitz, dove cento anni fa, nel giugno del 1924, Rudolf Steiner tenne il suo “corso di agricoltura” di otto giorni. Oggi il palazzo, che accolse Steiner e 130 agricoltori, è stato ristrutturato ed è divenuto il municipio del paese. In un’elegante stanza dal soffitto a cassettoni, illuminata da grandi lampadari e ampie finestre, per un momento i visitatori hanno immaginato il Maestro parlare.
Proprio in quella stanza, nel periodo di Pentecoste del 1924, Steiner enunciò la sua idea di organismo agricolo legandola a un ampio concetto cosmico dove l’uomo – l’agricoltore – è portatore di cultura e creatore che osserva e sostiene i processi della vita. Un’idea rivoluzionaria. Nel 1924 i fertilizzanti artificiali stavano emergendo in una regione già fertile, la Slesia, dove si faceva strada la coltivazione delle barbabietole da zucchero. 
Steiner durante il corso di agricoltura offrì numerosi spunti e concetti che i coltivatori sperimentarono con la pratica. Gli insegnamenti di Steiner – l’equilibrio della testa, del cuore e delle mani e la possibilità di rendere vitale il suolo – divennero la base lo sviluppo dell’agricoltura biodinamica e del suo movimento.
IL BIODINAMICO CRESCE
All’appuntamento di Koberwitz una presenza crescente di partecipanti, provenienti da tutti i continenti, ha mostrato quanto la biodinamica sia vitale e sia in costante crescita nel mondo. In particolare, negli ultimi anni, è stata registrata una sempre più significativa presenza dell’Asia e del Sud America.
L’Assemblea dei Membri ha dato il benvenuto anche ad un nuovo membro tra le organizzazioni della Federazione: l’associazione Demeter del Portogallo. L’associazione portoghese riunisce aziende agricole certificate Demeter, ma è aperta anche a chiunque sia interessato all’agricoltura biodinamica.
LA GRANDE DISTRIBUZIONE
La comunità biodinamica internazionale è consapevole del fatto che un ulteriore sviluppo dell’agricoltura biodinamica richieda uno sforzo per considerare un approccio economico alternativo con il mercato. In modo particolare si guarda alla grande distribuzione nell’ottica di sviluppare la domanda e l’offerta di prodotti biodinamici. Un tema che interessa l’intera filiera produttiva. A questo proposito è significativo il caso della Svizzera, dove esiste già un’esperienza pluriennale con la COOP e la Migros. I supermercati possono promuovere Demeter solo se includono un’ampia gamma di prodotti e se riconoscono il giusto prezzo al produttore. Sulla base di questo è necessario che anche i supermercati si facciano promotori di una concreta collaborazione.
PRESENZA DEGLI ANIMALI IN AZIENDA
𝗗𝗲𝗺𝗲𝘁𝗲𝗿 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 ha presentato la buona pratica sulla 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮. Un aspetto determinante che completa il ciclo chiuso dell’organismo agricolo e che offre interessanti approcci per un’agricoltura davvero vicino alla Natura. Il focus del direttore di Demeter Italia Giovanni Buccheri ha evidenziato come integrare gli animali nelle aziende di oltre cinque ettari. I punti di forza che hanno permesso lo sviluppo efficiente del progetto sono: l’offerta di supporto e guida alle aziende aderenti; la valutazione di ogni singolo caso per introdurre la presenza animale secondo le possibilità e restando allineati agli standard Demeter; permettere un confronto attivo sullo sviluppo del progetto; seguire le procedure rapportandosi costantemente con l’Ufficio di controllo e certificazione Demeter per l’implementazione del progetto, anche attraverso i tre gruppi di supporto locali nel territorio nazionale.
Il modello si propone come guida anche a livello internazionale e, tra le idee messe in campo, c’è l’elaborazione e definizione di un manuale di buone pratiche.
L’ISPIRAZIONE NELLE ESPERIENZE
Il viaggio della BFDI è stata l’occasione per esplorare le esperienze di alcune aziende agricole biodinamiche in Repubblica Ceca e Polonia. Una delle tappe è stata la fattoria biodinamica Zdonov nella Repubblica Ceca, appena oltre il confine, dove si è tenuto un concerto per violino. Ma il momento clou è stata la visita alla fattoria polacca Demeter di Juchowo, dove la musica e la cultura si sono unite per festeggiare la biodinamica. Fondata dal bisnonno di Pawel Bietkowski, presidente di Demeter Polonia e co-organizzatore dell’assemblea dei membri 2024, Juchowo è un progetto rurale con un totale di 1.850 ettari, di cui 1.200 ettari sono coltivati a seminativi. La realtà agricola sviluppa anche iniziative educative dedicate alla tutela dell’ambiente.
LA CONCLUSIONE A BRODOWIN
Alla festosa riunione di chiusura a Brodowin, il ministro tedesco dell’agricoltura del Brandeburgo, Alexander Vogel, ha parlato liberamente del suo obiettivo di raggiungere il 100% di agricoltura biologica con l’uso di fondi europei. Vogel ha anche evidenziato quanto sia necessario lavorare sulla consapevolezza di quanto natura e salute pubblica siano fondamentali per il futuro.
Un momento di grande emozione, durante l’ultima serata, è arrivato con l’intervento della rappresentante del movimento biodinamico dell’Ucraina. Lavorare per un’agricoltura fruttuosa, come ha spiegato la rappresentante ucraina, ha dato un senso alla loro vita e il coraggio di andare avanti nonostante la costante minaccia della guerra.
I relatori intervenuti durante la festa hanno tutti espressamente riconosciuto il ruolo della biodinamica per lo sviluppo dell’agricoltura, evidenziando l’importante status rivestito in Germania da Demeter, certificatore ma, soprattutto, attore politico e culturale. Tra gli intervenuti: Alexander Gerber, CEO Demeter Deutschland; Silvia Bender, segretario di Stato del Ministero Federale per il cibo e l’agricoltura; Karen Mapusua, presidente di IFOAM International e direttore di Land Resources Division; Ophelia Nick, parlamentare e sottosegretario del Ministero Federale per il cibo e l’agricoltura; Jan Plagge, presidente di IFOAM EU; Tina Andres di BOLW, organizzazione dei trasformatori e commercianti biologici.
