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Sostanze e forze della natura a sostegno dell’agricoltore

Sostanze e forze della natura a sostegno dell’agricoltore

14 Giugno 2024

di Paolo Pistis

“Quando si parla di qualcosa, oggi si ha l’abitudine di dare la massima importanza ai componenti fisici e chimici; noi vogliamo invece provare a non partire dai componenti fisici e chimici ma da qualcosa che sta dietro ad essi e che ha ugualmente una specialissima importanza per la vita delle piante da un lato e degli animali dall’altro.”

(Rudolf Steiner, 7 Giugno 1924, Koberwitz , “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” Editrice Antroposofica)

Con queste parole Rudolf Steiner introduce la possibilità di poter entrare in relazione con le piante e gli animali partendo non solo da aspetti materiali, ma anche attraverso i ritmi naturali e le forze contenute nelle sostanze.

L’esempio che spesso si usa per comprendere che le piante hanno un rapporto con le forze che le circondano e che provengono da lontano è quello della bussola. L’ago della bussola si muove non in virtù di forze proprie, ma perché è in relazione con il polo nord del campo magnetico terrestre. A nulla servirebbe studiare la composizione chimica della bussola per spiegarne il funzionamento.

IL CALENDARIO BIODINAMICO

Il calendario biodinamico è basato su dati astronomici (e non astrologici) per aiutare meglio l’agricoltore a cogliere quali siano i momenti più utili all’ottenimento dei risultati prescelti. Le variabili astronomiche sono tantissime e sempre diverse tra loro, tuttavia vi sono degli elementi ritmici ben riconoscibili e pertanto si possono programmare le proprie scelte anziché eseguire le operazioni in momenti casuali.

Allo stesso modo una pianta è in relazione non solo con ciò che trova nel suolo ma, attraverso di esso, anche con le forze cosmiche che provengono da Sole, Luna, pianeti e stelle, oltre che con tutti gli altri organismi che le stanno intorno. Lo studio e le esperienze pratiche di cento anni di osservazioni in questo ambito hanno portato ad elaborare il calendario biodinamico per le semine, i trapianti, le potature e le lavorazioni.

IL GIORNO E LA NOTTE

Il ritmo giorno-notte ad esempio influenza notevolmente la linfa ascendente e discendente, pertanto alcune operazioni colturali se fatte di mattina hanno un effetto diverso rispetto alle stesse azioni compiute nelle ore serali. La maggior parte delle semine, sia di cereali che di colture orticole, se effettuate di mattina risultano più efficaci, eccezione fatta per le leguminose che invece gradiscono essere seminate verso sera andando incontro all’oscurità della notte. Risulta importante anche la luce solare riflessa dalla luna (raggi lunari), che si modula con il ritmo di crescente e calante. Nella pratica agricola l’aumento della luminosità attraverso i raggi lunari nelle ore notturne favorisce un aumento della formazione di giberelline e auxine per la costruzione delle gemme a fiore. Risulta infatti favorevole seminare ortaggi da frutto durante il periodo della luna crescente. Anche l’azione degli altri corpi celesti è importante. Mercurio e Venere insieme alla Luna hanno un’azione soprattutto per la riproduzione e per il vigore, mentre l’azione di Marte, Giove e Saturno influenza gli aspetti qualitativi come la formazione di zuccheri, amidi e proteine. Ciò è possibile perché il calcare del suolo è un intermediario così come pure il silicio. Infatti lavorando e favorendo l’azione del calcare e del silicio del suolo si possono ottenere vantaggi agronomici, soprattutto se riusciamo ad inserirci nei ritmi corretti.

Anche la distanza della Luna rispetto alla terra è importante. La Luna infatti traccia un’orbita ellittica con un punto più vicino (perigeo) ed un punto più lontano (apogeo), con particolari effetti sia sulle maree che sulla biologia del suolo.

L’USO DELLE SOSTANZE

L’agricoltore Demeter ovvero colui che applica con serietà e dedizione le linee guida dell’agricoltura biodinamica, sa che le piogge, che cadono durante il periodo di luna piena o in corrispondenza del perigeo, sono più pericolose per le infezioni fungine e batteriche. Sapere questo consente di prevenire forti infezioni fungine utilizzando silicati come argille, zeoliti, polveri di equiseto e cornosilice come strumenti che vanno a riequilibrare un eccesso riproduttivo di funghi e batteri nocivi. Queste sostanze infatti non hanno solamente un’azione chimico fisica, ma sono intermediarie di processi risanatori, che provengono dall’esterno dell’atmosfera terrestre.

D’altra parte, nel caso di un periodo fortemente siccitoso, è possibile usufruire delle forze vegetative provenienti dal cosmo impiegando sostanze a base di calcare utilizzando ad esempio delle alghe e dei preparati biodinamici da spruzzo.

Quando lavoriamo con l’agricoltura biodinamica non dobbiamo solamente guardare le sostanze chimiche fisiche in sé, ma saper cogliere che tipo di forze possono portare per migliorare la qualità agricola.

Sostanze e forze della natura a sostegno dell’agricoltore
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