L’azione del preparato biodinamico “504” a base di ortica
di Paolo Pistis
“Essa è davvero la massima benefattrice della crescita vegetale, e proprio non la si può sostituire con altre piante”.
(Rudolf Steiner, 13 Giugno 1924, Koberwitz , “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” Editrice Antroposofica)
Rudolf Steiner è molto chiaro nelle sue parole, indica l’Ortica Dioica una pianta che ogni agricoltore dovrebbe avere nei propri campi. L’ortica infatti è in grado di attivare particolari processi biologici che altre piante fanno in misura minore, in particolare sviluppa nelle sue radici importanti flore microbiologiche che sono capaci di migliorare la struttura dei suoli, liberando molti elementi chimici utili per la pianta. Nei suoi succhi linfatici abbiamo inoltre piccoli quantitativi di zolfo che hanno la capacità aumentare gli scambi fisici- eterici con l’esterno, sempre a favore di una buona crescita vegetale. L’ortica cresce preferibilmente nei suoli dove c’è un eccesso di ferro insolubile, li dove si trovano macerie, oggetti arrugginiti, scarichi organici, ecc. dove c’è caos. Essa estrae il ferro e lo trasforma in forme solubili ed utili per altre piante. Più avanti Rudolf Steiner dirà: “Ma oltre a favorire nelle loro irradiazioni e correnti il calcio e il potassio, l’ortica favorisce anche delle specie di irradiazioni del ferro, quasi altrettanto utili nei processi della natura quanto sono le radiazioni del ferro nel nostro sangue”. Infatti nella linfa dell’ortica troviamo due elementi preponderanti, il ferro e il magnesio che hanno a che fare con lo scambio di forze vitali e la ridistribuzione della vitalità, queste sostanze creano un effetto dinamico sulla circolazione linfatica delle piante.
MACERATO E TISANE
Risulterà molto utile l’uso di macerato di ortica e di tisane di ortica dove si voglia portare un’azione incisiva sulle piante; oggi troviamo molti prodotti commerciali a base di ortica rispetto a trent’anni fa, ma qui R. Steiner si riferisce al preparato biodinamico 504 a base di ortica che ha un’altro uso altrettanto utile sulla trasformazione del concime. Il preparato biodinamico 504 infatti è ortica fatta fermentare nel sottosuolo per un anno intero. Questo preparato si usa come starter organico concentrato nelle trasformazioni biologiche del letame e del compost.
Sorprendentemente R: Steiner dirà : “Se questa sostanza (il 504) viene ora messa nel concime nel modo che ho indicato per le altre, si ottiene che il concime diventi interiormente sensibile, nel vero senso della parole, come se fosse diventato ragionevole; quindi ora non permette più che una sostanza qualsiasi si decomponga in modo errato (casuale) si liberi in modo errato dell’azoto e cosi via”. In questo caso ragionevole è riferito al fatto che vi sono delle azioni mutualistiche fra diversi microrganismi contenuti nel preparato 504, esseri viventi che intervengono in modo intelligente nella decomposizione della sostanza organica.
PIANTE MENO SUSCETTIBILI AGLI INSETTI
L’agricoltore “Demeter”, ovvero colui che applica con serietà e dedizione le linee guida dell’agricoltura biodinamica, sa che aggiungendo piccole quantità di preparato di ortica nel compost animale a base di letame bovino, otterrà delle piante che saranno più equilibrate nella linfa e quindi meno suscettibili agli insetti. Infatti il compost biodinamico così trattato assieme agli altri preparati da cumulo, renderà il suolo fertile in modo tale da rendere le piante meno appetibili agli insetti, ma non solo, anche il valore nutritivo cambierà. R. Steiner dirà appunto: “gli odierni metodi di miglioramento del concime, anche se al momento sono talvolta sorprendenti, per il loro effetto esteriore, in conclusione arrivano a trasformare per cosi dire gli eccellenti prodotti della terra in meri riempitivi dello stomaco, senza più forza nutritiva vera e propria. Non ci si deve ingannare con dei prodotti voluminosi e gonfiati, ma si deve badare che essi siano consistenti e provvisti di vera forza nutritiva”. Questo è quello che fanno gli agricoltori biodinamici tutti i giorni: produrre cibo buono, sano e vitale.