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Biodiversità, cuore dell’agricoltura biodinamica

Biodiversità, cuore dell’agricoltura biodinamica

22 Maggio 2025

L’agricoltura biodinamica difende l’ecosistema valorizzando la biodiversità. In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità (22 maggio), Demeter Italia celebra il cuore dell’agricoltura biodinamica che, con pratiche virtuose, tutela le specie e le varietà autoctone facendo convivere le diversità.

Le aziende agricole certificate Demeter rappresentano un esempio concreto di attenzione e cura della diversità biologica e delle forme viventi, non solo nei campi, ma nell’intero ecosistema agricolo.

Per i produttori Demeter, la biodiversità è una componente viva e strutturale dell’azienda: si traduce nella salvaguardia delle varietà locali, nell’integrazione di siepi, boschi, di superfici non coltivate, aree umide e nella creazione di habitat per insetti impollinatori e predatori naturali. È anche rotazione colturale, uso consapevole del suolo e, come stabilito dallo Standard di certificazione Demeter, una precisa percentuale nell’ambito dell’azienda agricola. Almeno il 10% della superficie totale dell’azienda, fino al 20% nel caso delle orticole in serra, è infatti da destinare a pratiche che favoriscono la biodiversità.

Le voci dal campo: due testimonianze biodinamiche

Andrea Ferrarini, dell’Azienda Agricola Bio Ferrarini (Mirandola, MO), coltiva ortaggi e cereali su 150 ettari, di cui oltre il 10% destinati alla biodiversità:

“Abbiamo creato un equilibrio vivo tra prede e predatori, siepi, boschetti, zone umide e fioriture per gli impollinatori. Anche gli alveari sono parte della struttura agricola: senza api, niente impollinazione. Persino i lombrichi, con le loro gallerie, ci aiutano ad affrontare eventi climatici estremi, ossigenando il terreno e salvaguardando le radici. La biodiversità non è un lusso, è una necessità. Senza varietà, senza insetti, senza vita nel terreno, l’agricoltura perde resilienza. Noi abbiamo scelto di coltivare in armonia con il vivente, non contro di esso”.

Paolo Fontanabona, dell’Azienda Agricola Fontanabona (Verona), conduce una realtà orticola in serra che applica in modo virtuoso lo standard Demeter:

“Coltivare è un atto che rompe l’equilibrio naturale. Ma promuovere la biodiversità significa cercare di ristabilire quell’equilibrio, lasciando che la natura faccia il suo corso. Con siepi, laghetti, rotazioni lunghe e sovesci, ricreiamo spazi dove insetti, microfauna e animali possano vivere, pascolare, contribuire alla fertilità del suolo. Nel convenzionale si punta a sterilizzare il terreno, a ridurre la vita. Noi facciamo il contrario: lasciamo che la vita si esprima. Anche nei periodi di riposo colturale, il terreno lavora, ospita, si rigenera. È questo il nostro modo di coltivare”.

Entrambi sottolineano l’importanza di un’agricoltura che rigenera, non consuma; che collabora con la natura, anziché forzarla. La loro esperienza mostra come questo metodo di coltivazione possa essere una risposta concreta alla crisi ecologica, climatica e della fertilità dei suoli.

Le parole del presidente

“Nell’ambito dell’azienda biodinamica – spiega il presidente di Demeter Italia Enrico Amico – la presenza di un’adeguata percentuale di biodiversità non ha solo un ruolo importantissimo per l’equilibrio della realtà produttiva, dell’organismo biodinamico, ma dona armonia anche a livello paesaggistico. Si tratta di un impegno condiviso tra tutti gli agricoltori che si fonda su principi consolidati nella cultura biodinamica che, per definizione, trova nella diversità e nell’armonia tra gli elementi un presupposto di crescita e sviluppo. In Natura tutto ha sempre un posto e una funzione. Non è dunque distruggendo il modo di trovare una soluzione. Spesso accade che, tentando di risolvere un problema, se ne generano inconsapevolmente molti altri, magari non immediatamente rilevabili. Proteggere la biodiversità significa cercare risposte che arrivano dal contesto naturale”.

Difendere la biodiversità significa anche tutelare la salute. La perdita di biodiversità contribuisce all’insorgenza di problematiche connesse all’alimentazione. “Il tema della biodiversità – conclude Amico – è estremamente rilevante anche per la salute dell’uomo. La qualità delle produzioni agroalimentari dipende infatti dalla biodiversità. Non bisognerebbe mai dimenticarlo e per questa ragione questo rappresenta un tema di responsabilità ecologica per i nostri agricoltori”.

Biodiversità, cuore dell’agricoltura biodinamica
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