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La gestione dell’acqua nelle aziende Demeter

La gestione dell’acqua nelle aziende Demeter

22 Maggio 2025

di Marlene Cattaneo

L’acqua è considerata la risorsa con più criticità per lo sviluppo sostenibile nella maggior parte delle aree che si affacciano sul Mediterraneo. È essenziale non solo per l’agricoltura, l’industria e lo sviluppo economico, ma è anche l’elemento naturale più importante, con un grande impatto sulla salute e la conservazione degli ecosistemi.

Il rapido aumento della popolazione insieme all’espansione delle aree agricole irrigate, lo sviluppo industriale e i cambiamenti climatici stanno stressando in modo significativo la quantità e gli aspetti qualitativi di questa risorsa. Proprio per l’incremento di queste problematiche il consumo idrico sregolato, come nel caso di tutte le risorse naturali, non è più sostenibile.

Nello standard Demeter agli agricoltori certificati è richiesta particolare attenzione nell’uso delle risorse idriche programmando le irrigazioni in modo che la quantità di acqua e/o la frequenza di erogazione non vada a compromettere le caratteristiche fisico-chimiche del suolo (es. salinizzazione, erosione).

Grande attenzione viene posta anche nell’uso di acqua fossile o da fonti non rinnovabili che, generalmente, non viene consentito; è però consentito il prelievo di acqua dal sottosuolo e da acque superficiali, i piani di utilizzo e la valutazione degli impatti devono essere ben descritti nelle relazioni aziendali richieste da Demeter Italia.

È necessario valutare la provenienza dell’acqua utilizzata, ma anche la sua qualità: non deve essere contaminata da residui di pesticidi, batteri o parassiti, che possono causare malattie o contaminare il prodotto finale. L’acqua di irrigazione deve quindi essere monitorata regolarmente con analisi.

L’irrigazione, soprattutto nelle aree con una scarsa disponibilità idrica, deve essere minimizzata introducendo tecniche agricole o colture che richiedano un minor dispendio di acqua. Agli agricoltori Demeter viene infatti suggerito di recuperare l’acqua piovana e di utilizzare sistemi di irrigazione che minimizzino gli sprechi (es. sistemi a goccia, a pioggia, microirrigazione, ecc.)

L’acqua nei processi di trasformazione

L’attenzione all’uso dell’acqua non è limitata alle sole produzioni agricole, anche nei processi di trasformazione deve essere posta grande attenzione alla qualità dell’acqua e al suo uso. Lo Standard Demeter, infatti, prevede che l’acqua per le lavorazioni sia di qualità potabile e, nel caso in cui questa non lo fosse, sono possibili solo alcune misure per renderla tale (utilizzo di acidi naturali, perossido di idrogeno, raggi UV, ecc.).

L’utilizzo di acqua potabile clorata è permesso ma i residui di cloro nell’acqua a diretto contatto con gli alimenti non deve superare gli 0,2-0,5mg/l. Nei processi di trasformazione, inoltre, i sistemi chiusi con il ricircolo dell’acqua devono essere preferiti e devono essere adottate tutte le misure necessarie per contrastare gli effetti negativi che lo scarico di acque reflue contaminate possono avere sull’ambiente.

Lo studio di Sekem

Da un recente studio, condotto dall’azienda agricola biodinamica Sekem, in collaborazione con diversi centri di ricerca e università, si è evidenziato come i terreni gestiti con il metodo agricolo biodinamico siano in grado di trattenere meglio l’acqua e renderla quindi prontamente disponibile per le colture. Nello studio si sono confrontati, per un periodo di sei anni, terreni gestiti in modo convenzionale, biologico e biodinamico e si sono valutati parametri quali le proprietà del suolo, l’efficienza nell’uso dell’acqua (Water use efficiency – WUE), le rese delle colture e le prospettive ambientali ed economiche. Relativamente all’uso dell’acqua sono stati analizzati i quantitativi di acqua somministrata alle colture mais (Zea mais) e fava (Vicia faba). I dati hanno evidenziato come i quantitativi di acqua fossero maggiori nei terreni gestiti in modo convenzionale e come decrescessero nei sistemi gestiti in modo biologico e biodinamico.

La spiegazione di questa tendenza va ricercata nell’uso corretto del compost, questo infatti contendo una elevata percentuale di sostanza organica aumenta la capacità del suolo di trattenere acqua. Al termine del test si è evidenziato come i sistemi gestiti con il metodo agricolo biodinamico avessero la percentuale più elevata di acqua trattenuta mostrando valori più elevati dei sistemi gestiti in biologico, +0,25% per il mais e +0,33% per le fave.

Ancora una volta possiamo vedere come le pratiche agricole biodinamiche siano di grande supporto alle problematiche ambientali attuali e come queste possano essere affrontate prestando maggior attenzione alla fertilità dei suoli e alle tecniche agricole utilizzate.

Fonti

Sabahy, A.A.; Hendawy, S.F.; Wasfy, K.I.; Moursy, M.A.M.; Mohamed, R. Enhancing Water Use Efficiency and Carbon Profitability Through the Long-Term Impact of Sustainable Farming Systems. Sustainability 2024, 16, 9116.

Chartzoulakis K., Bertaki M. Susteinable water management in agriculture under climate change. Agriculture and Agricultural Science Procedia 4 (2015) 88-98

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