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Berrino: “Armonia tra uomo e Natura e cibo sano per il futuro”

Berrino: “Armonia tra uomo e Natura e cibo sano per il futuro”

14 Giugno 2024

di Tatiana Salsi

Quando scienza e spiritualità si incontrano l’orizzonte si apre all’armonia. Ascoltando Franco Berrino, medico ed epidemiologo oltre che fondatore dell’associazione La Grande Via, ciò che sembra essere così difficile da comprendere trova un senso molto concreto.

All’Agri Festival organizzato da NaturaSì il 19 maggio all’Azienda Agricola La Carpaneta, una realtà agricola che racchiude 70 ettari di foresta e parco a San Giorgio Bigarello (MN), Berrino ha parlato di salute e di armonia con la Natura, del valore e della qualità degli alimenti, dell’urgenza di soffermarsi a riflettere sugli effetti dei fertilizzanti, dei diserbanti e antiparassitari utilizzati in agricoltura.

“Io dedico la mia vita a informare la gente – ha spiegato Berrino – sull’importanza di rispettare la natura. Non è un caso che nei grandi libri delle tradizioni spirituali dei popoli ci sia questo invito. E questo significa anche non avvelenare la terra”.

CIBO BIO E SALUTE DELL’UOMO

(Foto NaturaSì)
(Foto NaturaSì)

“Fino a poco tempo fa non si sapeva quanto i veleni dell’agricoltura, i pesticidi, i diserbanti e le loro tracce sul cibo che mangiamo ci facessero male. Si sapeva che erano sostanze molto tossiche, alcune cancerogene perché i contadini si ammalavano (e si ammalano) di più di cancro, di malattie neurodegenerative, di Parkinson in particolare. Su questo fronte la presunzione nella tossicologia è che la dose fa il veleno: se ne prendi tanto veleno ti fa male, se ne prendi poco non ti fa male. E invece purtroppo non è così. Negli anni Novanta, quando abbiamo reclutato 500mila persone per iniziare i nostri studi sugli effetti dell’alimentazione sulla salute dell’uomo, erano pochissime quelle che mangiavano cibo biologico. Oggi è diverso: in alcuni Paesi europei sono almeno il 10% le persone che consumano alimenti bio, quindi gli studi si possono fare e danno risultati importanti”.

Un esempio è l’ampio studio francese The NutriNet-Santé”, che continua a raccogliere dati sul web. La ricerca dimostra una significativa riduzione del rischio di tumori per chi consuma prevalentemente prodotti coltivati con il metodo biologico. La ricerca si è svolta su un campione di 70mila persone, suddiviso in quattro gruppi in base alla frequenza di consumo di cibi biologici. Lo studio ha utilizzato i diari alimentari compilati dai volontari, di cui il 78% donne. Confrontando il 25% della popolazione che consuma maggiormente prodotti biologici con il 25% che non li consuma mai, i risultati hanno rilevato una riduzione del 25% di rischio di cancro tra coloro che seguono una dieta prevalentemente biologica.

MANGIARE FRUTTA E VERDURA NON BASTA

Oggi non solo la scienza è in grado di dimostrare che mangiare cibo biologico diminuisce la possibilità di ammalarsi, ma anche che non basta mangiare frutta e verdura: dipende sempre dalla qualità degli alimenti. La verdura contaminata, infatti, non protegge dalle malattie. “Si dice sempre di consumare cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, ma se sono verdure dell’agricoltura chimica la protezione non c’è”. E il problema dei veleni, come spiega Berrino, non è solo legato all’incremento dei tumori o ai problemi cardiaci.

“Molte di queste sostanze – ha precisato – hanno un’azione ormonale e rovinano la nostra forza vitale, la forza sessuale. Probabilmente sono la causa del drammatico aumento della sterilità. Quando ero ragazzo in un centimetro cubo di sperma c’erano 100 milioni di spermatozoi, adesso ce ne sono meno di 40 milioni e sono spermatozoi che vanno avanti con le stampelle. È drammatica la sterilità dei ragazzi oggi. E la sterilità dipende dalla contaminazione dovuta a sostanze, derivate dall’agricoltura, che hanno influenza ormonale e si trovano nell’ambiente e nel cibo. Ci sono poi sostanze che derivano dalla plastica, dai plastificanti. Le lattine, ad esempio, sono trattate con plastificanti che contengono il bisfenolo A, un potente estrogeno. Se volete bere una birra prendetela in bottiglia non prendetela in lattina”.

LA BIODIVERSITÀ VIOLATA

Il problema dell’utilizzo delle sostanze chimiche che avvelenano la terra e i suoi frutti si unisce al tema della biodiversità che, in nome dell’incremento delle produzioni, viene crescentemente impoverita. Berrino si sofferma molto su questo tema.

“La salute dell’agricoltura – ha spiegato – è anche fatta dalla biodiversità. Lasciare molte razze di animali e varietà di piante porta salute all’agricoltura. La violenza che ha fatto l’impresa agricola alla Natura per produrre solo le varietà che rendono di più sul campo è stata una cosa drammatica, anche per la nostra salute. Alcuni colleghi sono andati a contare i numeri di specie animali e vegetali che una persona mangia. Mediamente in Europa ogni persona mangia 60 specie. Ebbene, il terzo della popolazione che ne mangia di più (80 specie nell’indagine) ha una mortalità del 37% inferiore rispetto al terzo della popolazione che ne mangia di meno. Abbiamo bisogno di tutto, ma dobbiamo lasciare che il nostro corpo faccia, che i nostri microbi intestinali facciano. Nel nostro intestino vive un esercito di microbi. Gli studi mostrano che maggiore è la varietà dei microbi presenti nel nostro intestino e migliore è la nostra salute”.

ARMONIA E NATURA

Berrino ha invitato a rispettare la Natura, ma anche il corpo umano: “Il nostro corpo è una cosa bellissima, una macchina meravigliosa, un mistero bellissimo. Se noi lo rispettiamo, lui si comporta in modo armonico e i nostri organi funzionano in un modo armonico. L’armonia fa bene alla salute e la Natura, se è rispettata, è armonica. In questo senso anche il lavoro dei contadini migliora l’armonia della Natura. Noi abbiamo la libertà di scelta e allora non facciamo scegliere all’industria alimentare. Cerchiamo sempre di fare delle scelte che vadano bene per gli altri. Facciamo finalmente le scelte che vanno bene per noi”.

IL MESSAGGIO AI GIOVANI DI BERRINO

Po l’invito ai più giovani per tracciare il futuro. “Se i giovani vogliono salvare il pianeta – conclude Berrino – diano loro i messaggi, non chiedano, non implorino le autorità politiche di fare qualcosa: lo possono fare loro! Dando il messaggio di ridurre il consumo di carne, di mangiare biologico, di non avvelenare la terra, perché si parla tanto di anidride carbonica, ma quando metti l’azoto sulla terra si forma l’ossido nitrico che è trecento volte più potente dell’anidride carbonica. I giovani devono rendersi conto che hanno il potere e se vogliono salvare il pianeta la smettano di chiedere ai politici”.

Berrino: “Armonia tra uomo e Natura e cibo sano per il futuro”
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