Skip to main content
Il controllo delle erbe infestanti con la biodinamica

Il controllo delle erbe infestanti con la biodinamica

16 Aprile 2025

di Paolo Pistis

“Se invece si tiene conto di queste forze cosmiche si potrà dire che, arrivando a impedire la piena azione della luna sulle erbacce, facendo agire soltanto ciò che agisce su di loro dall’esterno, che non è azione lunare ma azione diretta, allora si mette un limite alla loro riproduzione, ed esse non potranno riprodursi”.

(Rudolf Steiner, 14 Giugno 1924, Koberwitz , “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” Editrice Antroposofica)

Il problema del controllo delle erbe infestanti è un problema sentito in tutta l’agricoltura del mondo. Poter controllare o liberarsi dalle erbe indesiderate è il 90% del lavoro di un agricoltore. Spesso erbe chiamate infestanti, o malerbe in altri contesti, possono essere considerate medicinali o fitoalimurgiche. Quando un agricoltore vede un’erba diversa da quelle che lui coltiva vuole subito sbarazzarsene, spesso senza chiedersi quali siano i motivi della sua presenza. Oggi sappiamo che le erbe infestanti sono presenti per precisi motivi, spesso riconducibili ad errori agronomici, o come espressione di un richiamo di automedicazione del suolo. Ovvero le infestanti hanno un ruolo ben preciso: risanare il suolo. Per cui l’agricoltore biodinamico comprende che per gestire le erbe infestanti non si agisce attraverso la lotta ma attraverso il risanamento del suolo.

Rudolf Steiner ci invita nella frase sopra descritta a trovare anche altre soluzioni pratiche che ci allevino la fatica e cioè il poter rendere le sementi delle infestanti poco germinabili e poco riproduttive. Questo si può ottenere attraverso l’incenerimento delle sementi delle erbe indesiderate. È una tecnica specialistica, fatta solo da agricoltori esperti e che consiste, in termini generali, nel bruciare i semi delle erbe infestanti quando la luna è in una costellazione ben precisa a seconda della specie vegetale. Successivamente con la cenere ottenuta si passa alla diluizione omeopatica e alla distribuzione sul suolo per più volte. L’effetto ottenuto è la riduzione riproduttiva delle erbe indesiderate. Questa operazione andrà ripetuta per almeno quattro anni in quanto l’azione di inibizione non è immediatamente totale ma graduale. Con questa tecnica R. Steiner ci invita a non usare diserbanti nocivi per l’ambiente ma semplicemente ad un rimedio non invasivo verso l’agroecosistema. Con pochi grammi di cenere si possono ottenere importanti risultati.

L’agricoltore biodinamico che segue con diligenza e serietà le linee guida dell’Associazione Demeter sa che se vuole controllare le erbe infestanti non potrà far uso di diserbanti chimici di sintesi, non solo perché è vietato ma perché la sua coscienza e  la conoscenza della loro pericolosità glielo impediscono, per cui opta per altre tecniche ecosostenibili ed ammesse, come :

  • le false semine
  • le semine di colture mirate
  • le ceneri d’infestanti
  • le macerazioni d’infestanti
  • la solarizzazione delle infestanti
  • il trattamento termico delle infestanti
  • i sovesci e le cover crops di controllo delle infestanti
  • le pacciamature naturali o con teli
  • le sarchiature ed erpicature
  • l’uso di sostanze naturali caustiche (es. aceto)
  • lo sprint delle piante coltivate e i trapianti
  • le estirpazioni meccaniche
  • le pratiche agronomiche rispettose della fertilità del suolo

Queste tecniche richiedono professionalità ed esperienza, ma possono essere impiegate da chiunque le voglia praticare. Per l’agricoltore biodinamico è importante rimanere in sintonia con la natura e produrre in modo sano e genuino.

Il controllo delle erbe infestanti con la biodinamica
Condividi su

Ti potrebbero interessare anche..