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NGT, deregulation approvata: un drammatico passo indietro per l’Europa

NGT, deregulation approvata: un drammatico passo indietro per l’Europa

18 Giugno 2026

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta legislativa sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT – ribattezzate TEA – Tecniche di Evoluzione Assistita dalla propaganda italiana), respingendo gli emendamenti di chi si opponeva alla deregolamentazione. Dopo il voto della Commissione ENVI di lunedì sera, anche l’Assemblea plenaria ha confermato l’orientamento dei grandi gruppi politici, aprendo la strada all’esenzione della maggior parte delle piante ottenute tramite editing genetico dagli obblighi di etichettatura, tracciabilità e valutazione del rischio previsti dall’attuale normativa europea sugli OGM.

Una decisione storica – e per Demeter Italia profondamente preoccupante – che segna la prima volta nella storia dell’Unione europea in cui i legislatori riducono, anziché ampliare, le informazioni disponibili ai consumatori sulle etichette dei prodotti alimentari. Nonostante la forte mobilitazione della società civile, la grande campagna online Blacked out ingredients (ingredienti censurati) promossa dalla Biodynamic Federation Demeter International (BFDI) insieme a numerose organizzazioni, una manifestazione davanti al Parlamento europeo a Strasburgo, centinaia di migliaia di firme raccolte e decine di realtà schierate a difesa della trasparenza alimentare, la maggioranza parlamentare ha scelto di non raccogliere l’appello dei cittadini europei.

La posizione di Demeter Italia

«Ora – ha detto Enrico Amico, presidente di Demeter Italia – abbiamo un compito ancora più importante. La deregolamentazione sugli NGT è compiuta. Oggi il compito di Demeter è di salvaguardare con ancora maggiore forza e determinazione l’agricoltura biodinamica, gli agricoltori e i consumatori che, sempre più consapevolmente, scelgono i prodotti biologici e biodinamici per tutelare non solo la loro salute, ma anche per rispettare l’ecosistema. Quella di oggi è un drammatico passo indietro per l’Europa: mai prima d’ora si era messo in discussione così fortemente il diritto dei consumatori di poter scegliere cosa portare a tavola. E questo accade sotto le pressioni delle grandi multinazionali. Con questa legge si apre totalmente la strada alle sementi brevettate. Ed è un tema che ci riguarda direttamente: l’agricoltura biodinamica ha sempre valorizzato e tutelato l’autoproduzione delle sementi, la custodia delle varietà antiche e locali, la biodiversità come patrimonio comune. Su questo fronte ci impegneremo ancora di più. Questo capitolo non si chiude oggi: si rafforzano anzi le azioni che dovremo intraprendere nel prossimo futuro. Noi ci stiamo già lavorando, certi del valore della natura e del futuro di tutti.»

Il contesto

La legislazione approvata ieri, mercoledì 19 giugno, esonera la quasi totalità delle piante derivate da nuove tecniche genomiche dagli obblighi previsti dalla normativa UE sugli OGM, inclusi etichettatura, tracciabilità e valutazione del rischio. Secondo le stime della stessa Commissione europea, circa il 94% delle piante NGT potrà ora entrare nel mercato europeo senza alcuna indicazione in etichetta. La legge apre inoltre nuovi scenari in materia di brevetti sulle sementi, con il rischio concreto di una maggiore concentrazione di mercato nelle mani di pochi grandi operatori industriali, a scapito degli agricoltori indipendenti e delle filiere biologiche e biodinamiche.

Una voce comune: 21 organizzazioni italiane unite contro la deregolamentazione

Demeter Italia non è sola. Insieme ad altre 20 organizzazioni italiane, tra cui Centro Internazionale Crocevia, Assobio, Federbio, Greenpeace Italia, Legambiente, Slow Food Italia, WWF Italia, AIAB e molte altre realtà dell’agricoltura biologica e della società civile ha sottoscritto un comunicato congiunto che giudica il voto «un passo indietro di venticinque anni» e denuncia con forza le conseguenze concrete della nuova legge. Il voto favorevole alla deregulation per le organizzazioni rappresenta «una potenziale pietra tombale sul principio di precauzione che, sdoganando colture OGM brevettate nell’ambiente, mette le basi per un ulteriore accentramento del mercato sementiero nelle mani di poche multinazionali agrochimiche».

Il Regolamento votato produrrà una completa deregolamentazione dei nuovi OGM. Oltretutto, i paesi membri dell’UE non potranno avvalersi dell’opt out, cioè della facoltà di vietare la coltivazione sul proprio territorio, oggi applicata da due terzi dei paesi membri e da alcune regioni. Questi pilastri della Direttiva 2001/18 sugli OGM non varranno per le NGT, che potranno circolare liberamente nel mercato e negli ecosistemi, senza trasparenza e senza monitoraggio pre e post commercializzazione.

Il testo comune mette in evidenza un rischio spesso sottovalutato: le NGT rimangono OGM solo per la legge sulla proprietà intellettuale. Sono tutte coperte da brevetti in mano a poche grandi multinazionali come Corteva, Bayer-Monsanto, Syngenta, BASF. Senza obbligo di rendere pubblici i metodi di rilevamento, gli agricoltori e le piccole imprese sementiere rimarranno indifesi in caso di contaminazione dai campi vicini. L’onere della prova ricadrà su chi subisce le contaminazioni, non su chi le causa.

Le 21 organizzazioni rivolgono un appello a cittadini, enti locali, organizzazioni sociali e istituzioni nazionali: «utilizzare ogni strumento disponibile per contrastare e limitare gli effetti della deregolamentazione, opporsi alla concentrazione del potere nelle mani delle multinazionali sementiere e salvaguardare la sovranità alimentare dei nostri territori, nella difesa della biodiversità, dei diritti degli agricoltori alle sementi e del diritto a produrre e consumare cibo libero da OGM».

Hanno sottoscritto il documento: AIAB, ARCI, Assobio, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biodinamica, Associazione Rurale Italiana, Centro Internazionale Crocevia, Demeter Italia, Fairwatch, Federazione Nazionale Pro Natura, Federbio, FIRAB, Fondazione Seminare il Futuro, Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu, Movimento Consumatori, Navdanya International, Rete Semi Rurali, Slow Food Italia, Terra!, WWF Italia

Avanti, con ancora più determinazione

Demeter Italia ribadisce il proprio impegno a tutela dell’agricoltura biodinamica, della libertà di scelta dei consumatori e della sovranità delle sementi. L’associazione continuerà a lavorare – insieme alle organizzazioni partner, non solo in Europa ma in tutto il mondo – per garantire trasparenza lungo tutta la filiera alimentare e per difendere il modello biodinamico come risposta concreta alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo.

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