07 mag

Il nuovo statuto di Demeter Italia

Alois-Lageder-facedi Alois Lageder, presidente demeter Associazione Italia

Abbiamo iniziato a lavorare alla modifica dello statuto da più di un anno e sono molto soddisfatto del lavoro che il Consiglio ha fatto e del risultato che abbiamo potuto presentare ai soci intervenuti all’assemblea straordinaria.

Lo Statuto è il documento attraverso il quale viene regolamentata l’organizzazione e il funzionamento della nostra associazione e credo che l’intento di adeguarlo ai tempi ed alle situazioni attuali fosse un atto dovuto. L’aggiornamento dello Statuto è infatti importante affinché la nostra associazione possa lavorare al meglio per perseguire l’obiettivo di “promuove lo sviluppo dell’agricoltura biodinamica fondata sugli impulsi scientifico-spirituali del corso di agricoltura di Rudolf Steiner”. Abbiamo deciso di inserire questo obiettivo nel I° articolo del nuovo Statuto insieme ai principi ispiratori che fungono da guida per l’operato di Demeter Italia: un’agricoltura responsabile, sostenibile ed etica in cui il ruolo dell’agricoltore funga da elemento identitario dell’azienda agricola; la promozione della triarticolazione sociale formulata da Steiner; il perseguimento di uno sviluppo sostenibile, ecologico, culturale, economico, sociale e spirituale. Nel vecchio statuto, varato nel 1988, non se ne faceva cenno ma il fatto di esplicitare questi principi ci ha trovato tutti concordi: d’altra parte tali valori sono un faro per ogni agricoltore biodinamico e abbiamo ritenuto che evidenziarli nel primo articolo del nostro Statuto avesse un’importante valenza unitaria. 

Anche all’art. 3 in cui si illustra lo scopo della nostra associazione abbiamo voluto ribadire il collegamento con tali principi ispiratori per la promozione e la tutela della qualità della produzione biodinamica. Nello stesso articolo abbiamo aggiunto anche il collegamento che l’Associazione Demeter ha con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica con la quale c’è una stretta collaborazione oltre all’auspicio di una futura unione delle due organizzazioni.

Ulteriori novità più operative riguardano un maggiore dettaglio relativo alla tipologia dei soggetti che possono diventare soci (art.6): oltre ai produttori, i trasformatori e i distributori possono fare domanda anche le associazioni di consumatori più rappresentative e l’Associazione per l’agricoltura biodinamica.  Il “vecchio” Consiglio Direttivo è stato sostituito dal “Consiglio di amministrazione” che potrà avvalersi di un direttore e di comitati quali il Comitato di Gestione; i Comitati consultivi e il Comitato tecnico-scientifico in previsione di una crescita della nostra organizzazione.

Con il nuovo statuto l’associazione diventa sempre più una associazione di produttori: gli agricoltori infatti saranno rappresentati dai propri consiglieri per i quali è prescritto una rappresentanza maggioritaria rispetto le altre categorie (trasformatori, distributori e associazioni).

Venerdì 4 maggio 2018 è una data che mi rimarrà nella storia di Demeter e nel cuore dei tanti biodinamici presenti. Il nuovo statuto dopo 30 anni è stato votato all’unanimità segno del fatto che stiamo tutti remando verso la stessa direzione: uno sviluppo consapevole e sostenibile “un valore sociale tale da influenzare positivamente il futuro dell’agricoltura e quindi l’evoluzione della stessa civiltà”.

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09 apr

L’incredibile sviluppo del movimento biodinamico globale

Alois-Lageder-face

di Alois Lageder

Ho recentemente avuto occasione di leggere un articolo molto interessante sul movimento biodinamico nel mondo: si tratta della trascrizione del meeting sull’agricoltura che si è tenuto al Goetheanum i primi di febbraio e a cui hanno partecipato i membri del consiglio dell’Associazione Biodinamica Internazionale e di Demeter International.

Il primo dato è che l’agricoltura biodinamica è in crescita in tutte le aree del mondo, non solo nei paesi “occidentali”, ma anche in quelli che un tempo venivano definiti “in via di sviluppo” come India, America latina e Africa. Questo fenomeno però si sviluppa in maniera diversa a seconda delle aree geografiche: in alcuni paesi, in particolare quelli che esportano i loro prodotti nei mercati esteri come quelli dell’America Latina, è la domanda di prodotti biodinamici che traina la produzione, mentre in altre aree, come per esempio in India, ci sono tantissimi piccoli agricoltori che hanno iniziato a utilizzare il metodo biodinamico non solo perché in linea con la loro cultura spirituale, ma anche per i benefici che porta per la salvaguardia dei territori e per i miglioramenti tangibili delle condizioni di vita degli agricoltori. In Cina invece il movimento biodinamico è ancora marginale ma nei prossimi anni è molto probabile che ci sarà un grande sviluppo, vista la diffusa consapevolezza dei problemi ambientali e la volontà di migliorare le condizioni delle aree rurali.

In tutto il mondo le aziende a marchio Demeter coprono un’area di 180.000 ettari, ma il movimento biodinamico è molto più grande. Solo in India ci sono sono diverse decine di migliaia di aziende agricole che non sono certificate e la crescita di tali numeri è veramente impressionante. Un quadro simile emerge in tutto il mondo per la viticoltura, poiché molti viticoltori, pur essendo biodinamici, non hanno ancora richiesto riconoscimento Demeter.

È anche vero però che sono sempre di più le grandi aziende che vogliono intraprendere la conversione alla biodinamica e il riconoscimento Demeter. In Europa e in particolare in Francia, Spagna e Italia, le motivazioni non sono solo di tipo commerciale; infatti queste aziende dichiarano di essere interessate soprattutto ai risultati che il metodo biodinamico produce sui suoli e alla qualità dei prodotti.

La biodinamica viene sempre più presa sul serio e questo significa che gli sforzi fatti in questi anni per contrastare i pregiudizi stanno iniziando a dare i primi frutti, grazie anche alla ricerca che, sebbene in alcuni paesi come il nostro sia ancora sotto attacco, sta iniziando a produrre le prime ricerche che dimostrano i tanti vantaggi che produce il metodo biodinamico in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

L’articolo termina con un augurio che condivido pienamente: perché questo sviluppo continui nella direzione cui tutti noi auspichiamo è necessario che vengano portati avanti progetti olistici che coinvolgano il movimento educativo delle scuole waldorf, il movimento biodinamico e quello della medicina antroposofica. Progetti che come Demeter Italia saremo ben lieti di sostenere.

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08 mar

Valorizzare il lavoro degli agricoltori biodinamici: in arrivo un documento per facilitare l’adeguamento agli standard

Alois-Lageder-faceL’Associazione Demeter Italia ha, da circa 3 mesi, dato mandato a un gruppo di lavoro per portare avanti un progetto per la valorizzazione del lavoro degli agricoltori biodinamici. L’obiettivo del gruppo di lavoro è quello di offrire agli agricoltori informazioni utili affinché essi possano applicare gli standard Demeter in maniera coerente e omogenea facendo ricorso alle deroghe solo nei casi necessari.

Vorrei premettere che lo standard Demeter è lo stesso per tutti gli agricoltori biodinamici del mondo e quindi rappresenta un punto di riferimento generale che le associazioni nazionali non hanno il potere di modificare in maniera autonoma. Quello che invece è possibile fare a livello nazionale è specificare e dettagliare i requisiti ed eventualmente renderli più stringenti.

Il gruppo di lavoro – composto da Enrico Amico di Amico Bio, consigliere Demeter Italia, Giovanni Legittimo, Segretario Demeter e 2 verificatori, Angelo Bertea e Brigitte Olsen – sta predisponendo un documento tecnico nel quale saranno puntualizzati alcuni requisiti richiesti dallo standard Demeter che talvolta risultano, per le nostre aziende agricole, di difficile applicazione. Tra questi requisiti vi sono, per esempio, i sovesci, il cumulo biodinamico aziendale, la presenza di animali, il corretto utilizzo delle attrezzature per la conservazione, la dinamizzazione e la distribuzione dei preparati biodinamici, l’utilizzo di sementi e piantine biologiche o biodinamiche. Il documento in elaborazione, appena pronto, sarà inviato a tutti i nostri agricoltori che avranno la possibilità di effettuare delle osservazioni prima che diventi ufficiale.

Le nostre aziende fanno un lavoro di altissima qualità e Demeter Italia ha il dovere di sostenerle per mantenere e valorizzare il loro impegno anche cercando di facilitare il rispetto dei requisiti richiesti dai protocolli. Grazie alle precisazioni che verranno inserite nel documento gli stessi tecnici preposti alle verifiche potranno effettuare controlli più omogenei durante le visite ispettive e potranno stimolare gli agricoltori a migliorare l’applicazione delle tecniche biodinamiche.

Rimarrà comunque possibile operare in deroga ma questo sarà consentito solo per i casi di piccole o piccolissime aziende e per quelle localizzate in particolari territori, come quelle che operano in alta montagna. Naturalmente alle aziende già certificate che dovranno adeguarsi a quanto previsto dal documento tecnico sarà concesso il tempo necessario per farlo: per esempio le fattorie che non hanno animali avranno dai 3 ai 5 anni per conformarsi a questo requisito.

Sono certo che le indicazioni che saranno presenti nel documento saranno utili non solo per le aziende agricole già inserite nel sistema Demeter ma anche per le tante aziende che intendono intraprendere la conversione alla agricoltura biodinamica. D’altronde il mantenimento dell’alta qualità dei prodotti biodinamici passa dal rigore con il quale applichiamo le tecniche ed è solo così che possiamo realizzare quanto riportato nella nostra Missione: mantenere viva l’evoluzione delle conoscenze, delle tecniche e della crescita di ogni agricoltore quale uomo, cittadino e responsabile verso la vita di questo pianeta.

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09 feb

Agricoltura Responsabile e acquisti consapevoli.

Alois-Lageder-facedi Alois Lageder

È molto importante che i consumatori abbiano una chiara percezione del valore dei prodotti che acquistano.

Le aziende biodinamiche Demeter rispettano la natura con coerenza: sul piano pratico ciò significa che sono banditi del tutto fitofarmaci chimici di sintesi, erbicidi, fungicidi, insetticidi e concimi minerali. I frutti delle nostre terre crescono nel pieno rispetto dei cicli naturali con l’aggiunta esclusiva di preparati e infusi omeopatici. Nei nostri campi la biodiversità non è solo tutelata ma anche incrementata grazie ad essenze erbose e floreali, arbusti e piante oltre ai concimi a base di compost animale, che contribuiscono a creare un humus naturale che migliora la qualità del terreno e la fertilità delle piante. I criteri stabiliti dall’Associazione Demeter Italia riguardano tutte le fasi produttive, inclusa la trasformazione. Questo dà la garanzia che i cibi biodinamici che arrivano sulle tavole dei consumatori sono sani e rispettosi dell’ambiente.

Il marchio Demeter non è ancora conosciuto dal grande pubblico come sarebbe opportuno e la strada sembra irta di ostacoli a causa degli attacchi che ciclicamente il mondo biodinamico subisce da portatori di interessi economici del mondo agroindustriale. Nonostante questo l’Associazione Demeter Italia continua ad avere molteplici richieste da parte dei produttori che vogliono entrare nel sistema e raggiungere il riconoscimento Demeter. Pertanto stiamo lavorando con molto impegno per formare e aggiornare gli agricoltori Demeter e i tecnici che li visitano. Tale processo di formazione è stato demandato da Demeter Italia all’Associazione per l’agricoltura biodinamica attraverso un preciso accordo firmato dalle parti ormai un anno fa, nel gennaio 2017, poiché si ritiene che alcune azioni di tipo “culturale” siano compito specifico dell’Associazione biodinamica. I corsi sono effettuati in tutto il territorio nazionale ed hanno l’obiettivo di preparare i futuri auditor che, nell’iter di tutoraggio formativo aiuteranno le nuove imprese ad ottenere il riconoscimento Demeter. Gli auditor vengono selezionati tra agricoltori, consulenti e soci esperti in biodinamica; il loro compito sarà quello di andare a visitare le aziende e tale visita non avrà un carattere ispettivo ma sarà esclusivamente una occasione di confronto e di conoscenza di quelle che sono le specificità dell’azienda stessa, per capire se l’azienda ha già una conoscenza nel campo dell’agricoltura biodinamica oppure se deve iniziare tale percorso dall’inizio. L’auditor redigerà quindi una relazione in cui metterà in evidenza i punti di forza e di debolezza dell’azienda in base alla quale una commissione composta da 2 membri, 1 di nomina dell’Associazione biodinamica e 1 di nomina della Demeter Italia, predisporrà un piano di formazione che sarà inviato all’azienda agricola. Questa per realizzare quanto previsto dal piano formativo avrà piena libertà nella scelta di quelle che sono le forme più consone alle sue possibilità. L’anno successivo l’azienda verrà di nuovo visitata dallo stesso auditor che dovrà accertare se l’azienda ha raggiunto gli obiettivi indicati nel suo “piano formativo”; se l’esito della visita sarà positivo l’azienda potrà , da subito,  essere sottoposta a visita ispettiva per poter utilizzare il marchio Demeter.

Mi sono forse dilungato un po’ per illustrare la procedura ma ci tenevo a spiegare il nostro impegno per far in modo che gli agricoltori biodinamici siano in grado di produrre in maniera corretta creando un ciclo completo di interazione fra il suolo, le piante e gli altri elementi della natura. Come agricoltori biodinamici il nostro obiettivo è quello di conservare e difendere questo ecosistema complesso; mi auguro che sempre più persone comprendano il valore del nostro operato e scelgano consapevolmente e responsabilmente i nostri prodotti.

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16 gen
08 gen

Chi sceglie la biodinamica poi non l’abbandona più

Alois-Lageder-facedi Alois Lageder

Il nuovo anno si annuncia ricco di buone nuove per il movimento biodinamico.

Il Consiglio Demeter insieme al consiglio di AssoBiodinamica è consapevole del fatto che ciò di cui c’è sempre più bisogno è un supporto effettivo agli agricoltori. I nostri associati dovrebbero essere orgogliosi di far parte di un’associazione che li supporta, li aiuta, li stimola, li assiste, e non percepirci come dei controllori che ispezionano carte e procedure, ma come dei partner che li accompagnano nella loro meravigliosa avventura nella Biodinamica.

E’ per questo che è stato introdotto “L’Iter di Tutoraggio formativo propedeutico alla Certificazione Demeter” nel quale si premette che “nel variegato panorama delle aziende agricole italiane che intendono convertirsi al metodo agricolo biodinamico, spesso ci si ritrova a confrontarsi con realtà che per il  loro percorso imprenditoriale, per le loro dimensioni, scelte colturali e non ultime scelte personali e di vita, sono molte eterogenee e diverse tra loro; pertanto riteniamo che un percorso formativo e di accompagnamento “su misura”, specifico per ogni azienda agricola, sia il modo migliore per poterla avviare alla certificazione DEMETER. La stesura di un iter di tutoraggio formativo nasce dalla consapevolezza, all’interno del consiglio Demeter, che il solo corso di formazione, seppur di primo e secondo livello, oggi propedeutico alla certificazione di una azienda agricola a marchio Demeter, non sia più bastevole; è necessario ma non sufficiente.”

E ancora: “La figura dell’auditor va intesa non come un ispettore di campo ma come un “portatore di entusiasmo” che entra in azienda per affiancarsi all’imprenditore e motivarlo nelle scelte più efficaci per raggiungere un elevato standard di produzione biodinamica”.

L’iter di Tutoraggio formativo è molto importante perché decidere di adeguarsi ai protocolli Demeter significa farlo in maniera professionale e, come moltissimi di noi fanno, con serietà e passione in ottica di un miglioramento continuo nelle nostre terre e dei prodotti che ne derivano.

Un secondo progetto di sviluppo, molto importante che il Consiglio Direttivo Demeter sta attuando in questi mesi riguarda la formazione e l’aggiornamento degli agricoltori Demeter e dei tecnici che li visitano. Ne parleremo in una delle prossime Newsletter.

In Sudtirolo, dove ho il piacere di vivere, avevamo rinnovato nel nostro maso Römigberg al Lago di Caldaro un vigneto con una vecchia varietà autoctona, nota per la sua vigoria. Avevamo scelto le selezioni riconosciute come qualitativamente migliori ma, una volta entrate in produzione, le viti producevano dei frutti grossi che difficilmente maturavano in maniera uniforme o, peggio,  marcivano e non erano all’altezza dei nostri consueti standard qualitativi. Stavamo addirittura già considerando di rifare l’impianto una seconda volta con un’altra varietà. Nel frattempo però avevamo già iniziato a introdurre pecore e mucche in tutti i nostri vigneti e così anche in quel vigneto da quattro anni pascolano una decina di mucche tra fine settembre ai primi di aprile. Con grandissima sorpresa e stupore abbiamo visto come negli anni la crescita delle piante si stava trasformando e da una atteggiamento selvaggio e tempestoso si è arrivati ad un incredibile armonia con frutti bellissimi, tutti uguali e ben maturi, insensibili al marciume e alla Drosofila Suzukii, la mosca acida che negli ultimi anni dà tanto fastidio alle uve a bacca rossa. E così, quando abbiamo iniziato l’ultima vendemmia l’abbiamo visto come il più bel vigneto di tutto il maso. Una performance sorprendente, spiegabile con l’astralità, con l’anima che l’animale apporta nel mondo della natura.

Chi decide di applicare la biodinamica non l’abbandona…

 

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06 dic

Falso bio: la tempestiva risposta di Demeter italia

COMUNICATO STAMPA

GdF in azione sullo scandalo bio 2017

L’ Associazione Demeter Italia, appena ricevuta la notizia della frode in Sicilia e avendo letto sugli organi di stampa che tale frode

riguardava anche prodotti di aziende biodinamiche si è subito attivata, ponendo la massima attenzione al possibile scandalo.

Sono stati presi contatti con l’azienda Gravagna Vincenzo, l’unica azienda coinvolta certificata Demeter, per chiedere chiarimenti sulla situazione, con l’Organismo di controllo per l’agricoltura biologica Bioagricert al quale l’azienda Gravagna è assoggettata ai sensi della normativa dell’agricoltura biologica e con FEDERBIO, di cui Demeter è socio.

Nonostante nell’ultima visita Demeter all’azienda Gravagna Vincenzo non fossero emerse non conformità, Demeter ha tempestivamente commissionato un’altra visita ispettiva, questa volta specifica per la verifica dei flussi di vendita bio/Demeter negli ultimi 2 anni.

Nella assenza di comunicazioni ufficiali da parte degli Enti preposti alla vigilanza, il consiglio direttivo Demeter del 14 novembre scorso a tutela del buon nome del marchio Demeter, degli associati e dei sub licenziatari, ha deliberato la sospensione cautelativa con effetto immediato del marchio Demeter sulle produzioni dell’azienda Gravagna Vincenzo fino a quando non si conosceranno ufficialmente i contorni e gli esiti dell’indagine in corso da parte delle Autorità Competenti. A seguito della sospensione Demeter anche l’ente di certificazione Bioagricert ha sospeso la certificazione Biologica all’azienda.

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05 dic

Il marchio Demeter per una sana e responsabile alimentazione

di Alois Lageder

Quando si arriva a dicembre viene spontaneo ripercorrere i momenti salienti dell’anno per capire se le azioni che abbiamo portato avanti Alois-Lageder-facesono state coerenti con gli obiettivi che ci eravamo posti, quali traguardi abbiamo raggiunto e quali sono i progetti che potranno guidare il nostro prossimo futuro.

Quando a settembre del 2016 ho avuto l’onore di essere eletto Presidente di Demeter ho dichiarato che una delle sfide che ci attendeva era quella di sviluppare un’economia associativa dove l’agricoltore, il trasformatore, il distributore e il consumatore potessero trovare un equilibrio per giungere a un giusto prezzo del prodotto ottenuto con il metodo dell’agricoltura biodinamica. Questo perché se i consumatori apprezzano non solo la bontà dei prodotti a marchio Demeter, ma anche l’impegno delle persone che hanno lavorato per produrre gli alimenti, si contribuisce fattivamente a perpetuare la sostenibilità degli equilibri naturali della nostra Terra.

Peraltro è stato proprio questo il tema principale sul quale si è discusso a giugno scorso durante l’Assemblea dei rappresentanti di Demeter-International che quest’anno abbiamo ospitato in Italia. Con i rappresentanti di Demeter e delle Associazioni biodinamiche provenienti da 23 paesi dei cinque continenti abbiamo lavorato per definire alcuni criteri di base da adottare nell’ambito delle relazioni economiche tra i vari attori della filiera, dall’agricoltore al consumatore, e per discutere ed adottare strategie finalizzate ad un ulteriore sviluppo dell’agricoltura biodinamica. Tra gli sviluppi proposti vi segnalo l’ipotesi di integrare gli standard di produzione richiesti dal sistema di certificazione Demeter con standard relativi alla responsabilità sociale d’impresa, aspetto che non troverebbe certo impreparati i nostri agricoltori.

Gli agricoltori biodinamici sono ben consapevoli che l’essenza dell’attività produttiva concerne la valorizzazione dei rapporti che intercorrono non solo tra gli uomini che la praticano e gli altri esseri viventi, ma anche tra il suolo e gli elementi indispensabili alla vita come l’aria, l’acqua e il calore. Ogni microcosmo infatti è soggetto a molti influssi che interagiscono fra loro e che si manifestano nella qualità e nella peculiarità dei prodotti che ne scaturiscono e quindi, la nostra attività produttiva, non si ferma ai singoli dettagli, ma li considera nel loro insieme, con un approccio trasversale e interdisciplinare.

È grazie a questo che l’agricoltura biodinamica contribuisce a rendere realizzabile la sostenibilità e lo sviluppo della vita.

Per conservare intatto il prezioso patrimonio genetico ereditato dalle generazioni che ci hanno preceduto oggi dobbiamo conciliare tradizione e innovazione, guardando il cielo e i movimenti dei corpi celesti come facevano i nostri avi e, nel contempo, facendo i conti con l’andamento climatico del Pianeta. È dunque sempre più necessario sperimentare con coraggio, serietà e rigore per affrontare il futuro nel migliore dei modi, studiando i cambiamenti climatici e producendo cibi di alta qualità che raccontino la splendida diversità che caratterizza i nostri territori.

Gli agricoltori biodinamici sono costantemente impegnati a strutturare una gestione sempre più sostenibile dell’economia produttiva e i nostri prodotti non sono solo il risultato della natura, ma anche l’espressione del nostro atteggiamento spirituale.

Far capire ai consumatori finali l’importanza di scegliere alimenti identificati con il logo Demeter, ci consente di essere protagonisti nel tramandare alle generazioni future il gusto dei cibi, la bellezza dei paesaggi, l’armonia degli equilibri naturali dell’Organismo Terra che ci ospita.

La nostra missione è dunque molto importante e non possiamo permettere a nessuno di avanzare dubbi sulla serietà dell’operato dei tanti agricoltori certificati con marchio Demeter. Sugli organi di stampa, lo scorso mese è apparsa la notizia che aziende “biologiche e biodinamiche” fossero coinvolte in una indagine giudiziaria in Sicilia. Il consiglio direttivo Demeter, al fine di tutelare il buon nome del marchio, ha tempestivamente deciso per la sospensione dell’uso del marchio Demeter sulle produzioni dell’azienda siciliana coinvolta, fino a quando non si conosceranno i risultati dell’indagine in corso. Il logo Demeter non è solo un marchio che identifica un prodotto, ma è un fattore culturale che vuole generare consapevolezza e coscienza nel consumatore per una sana e responsabile alimentazione.

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06 nov

Demeter, i cambiamenti in atto

di Alois Lageder

Alois-Lageder-faceIl Consiglio Direttivo di Demeter Italia sta portando avanti in questi ultimi mesi importanti cambiamenti frutto di un percorso condiviso di ripensamento e rinnovamento. In un’epoca come la nostra in cui le criticità dovute a instabilità economiche, sociali e ambientali sono all’ordine del giorno, le istanze di cambiamento infatti risultano non solo necessarie e improrogabili, ma anche una opportunità che sarebbe un grande errore lasciarsi sfuggire. Di fronte al cambiamento però spesso si erigono barriere e quindi i portatori delle innovazioni devono impegnarsi in maniera molto determinata per riuscire a realizzare i propri progetti, proprio come stiamo cercando di fare noi oggi.

Demeter svolge da sempre un’attenta azione di controllo sulla produzione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti biodinamici, seguendo ogni fase della filiera fino al rilascio della certificazione. La nostra missione è quella di garantire al consumatore che i prodotti che acquista sono biodinamici, oltre a fungere da interfaccia tra il mondo vivo e non standardizzabile dell’agricoltura biodinamica e quello giuridico ed economico che condizionano la vita di tutti i giorni. L’agricoltura biodinamica è, infatti, è un approccio vivo in cui l’agricoltore assurge a un ruolo di creatore, conservatore e curatore della vita dei nostri campi, delle nostre valli e pianure, delle nostre acque e di tutti gli esseri viventi che fruiscono di un determinato territorio.

Per rimanere al passo coi tempi abbiamo deciso di utilizzare le più attuali tecnologie informatiche in un settore, quello agricolo, erroneamente considerato tradizionale e poco innovativo. Per questo stiamo introducendo un evoluto sistema informativo per la tracciabilità di tutti i sistemi di controllo portati avanti da Demeter, aggiornando le nostre tecnologie per avere a disposizione in tempo reale la storia dei nostri prodotti. Il sistema informatizzato che abbiamo scelto è residente su cloud ed è composto da diversi moduli finalizzati a controllare, tracciare e rendere visibili i processi legati alla certificazione Demeter delle nostre aziende agricole. Il sistema si compone di due piattaforme: la prima, chiamata Thela, è attualmente in sperimentazione in Toscana a cura di Marco Serventi e della segreteria centrale ed offre l’opportunità, in sede di ispezione in azienda, di compilare online su portatile tutti i dati relativi alla visita. Il vantaggio che offre riguarda la possibilità di allegare documenti scansionati o digitali in origine, smaterializzando tutta la documentazione in modo tale che, nel momento della chiusura della visita, le informazioni risultino subito a disposizione degli uffici Demeter. Questo permetterà l’invio alla Commissione di certificazione in modo da avviare tempestivamente il processo. Come si comprenderà la velocità e la tracciabilità di ogni passaggio diviene ottimale.

La seconda piattaforma, denominata ITEM, ancora in fase di programmazione, è stata studiata su misura da Cleviria, una società toscana, per soddisfare le esigenze del processo di certificazione biodinamico. Il sistema ITER sarà implementato l’anno prossimo e consentirà di estrarre tutti i dati relativi non solo al contenuto delle ispezioni, ma anche a qualsiasi altra statistica o dato inerente l’efficienza del sistema.

Ho voluto raccontarvi questo nostro progetto perché si sente spesso parlare di innovazione, ma se fare proclami è facile, la vera sfida è realizzare, in maniera responsabile, quanto dichiarato. E siamo certi che il percorso intrapreso ci porterà grandi soddisfazioni.

In questa sede vorrei anche segnalare che alla fine di Ottobre si è tenuta a Parigi la fiera internazionale dei prodotti biologici, Natexpo, considerato in termini di numeri e di risonanza uno tra i più rilevanti appuntamenti con l’innovazione alimentare. Demeter Italia, come fa da anni, ha deciso di partecipare per far sentire la voce dei biodinamici italiani anche fuori dai nostri confini.

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30 set

Una newsletter per il movimento biodinamico

di Alois Lageder

La biodinamica (dal greco bios = vita e dinamikòs = movimento) è un metodo nato per rinnovare l’agricoltura, basato sui principi dell’antroposofia. Un’azienda agricola in base alla visione antroposofica, ideata dal filosofo austriaco Rudolf Steiner, funziona come un microcosmo organico, dove oltre all’uomo convivono una grande varietà di piante e animali. Anche nella natura coltivata, quindi, si crea un ciclo completo di interazione fra il suolo, le piante e gli altri elementi della natura.

L’ecosistema Biodinamico è, oggi, in Italia, composto da due principali organismi: l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, che associa circa 950soci, e Demeter Associazione Italia, organo di sviluppo e di certificazione, sorto nel 1927. Oggi Demeter è presente in ben 43 stati, coordinati dalla Demeter International, la federazione con sede in Germania (Darmstadt) nata nel 1997 allo scopo di garantire una stretta cooperazione nei settori legali, economici ed etici. La Demeter Italia fa parte del sistema Demeter International e conta 250 soci.

Molti sono i cambiamenti in atto nel nostro sistema e con questa newsletter ci auguriamo che gli interessati possano rimanere aggiornati sui nostri impegni. Il più importante è la decisione presa da consigli delle due associazioni di collaborare intensamente insieme nell’interesse del movimento biodinamico in Italia per affrontare insieme le sfide dovute al sempre maggior numero di produttori e agricoltori che si interessano al mondo biodinamico.

Un primo significativo risultato è stato preso in comune tra Demeter Associazione Italia e l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica di inserire un nuovo principio nel sistema di certificazione Demeter: se per fare è necessario sapere, abbiamo ritenuto opportuno valorizzare il fatto che, durante il processo di conversione, le aziende siano opportunamente formate, seguite e supportate. Nel iter di ingresso di nuove aziende ci sono quindi dei cambiamenti di tipo sostanziale: conoscere l’azienda, le competenze attuali, i suoi bisogni formativi e le aspirazioni degli agricoltori sarà fondamentale per predisporre il Piano Biennale di adeguamento, un nuovo strumento che, ne siamo certi, porterà buoni frutti. Il Piano infatti sarà molto utile per effettuare un migliore percorso di adeguamento. Grazie a questo processo innovativo ogni nuova azienda sarà affiancata da un tutor che potrebbe essere, a seconda delle necessità e delle opportunità, un socio agricoltore già certificato o un consulente. Oltre al Piano al quale lavorerà in maniera operativa l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica sarà costituita una Commissione nella quale parteciperanno le due associazioni (Asso Biodinamica e Demeter) che avrà il compito di effettuare una verifica “dolce/soft” super partes, sullo stato di avanzamento del Piano Biennale. Ruolo cruciale del processo di adeguamento sarà dato alle relazioni che la nuova azienda instaurerà con la comunità Biodinamica e la comunità all’interno della quale l’azienda è localizzata, in ottica di responsabilità sociale d’impresa.

Vorrei in questo spazio ringraziare il Presidente dell’ Associazione Biodinamica, Carlo Triarico, che con professionalità, autorevolezza e coraggio porta avanti insieme al suo Consiglio tante iniziative per lo sviluppo della biodinamica in Italia; ringrazio anche Marco Serventi e Raffaella Mellano, Sara Sponchiado, Valentina Vignini Carlà e Carlotta Iarrapino che, ognuno con le proprie competenze, collaboreranno a Biodinamica news, al fine di rendere questo strumento efficace nel raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti. Un ringraziamento particolare a Alessandro Maresca di Edagricole e a tutti i miei colleghi del Consiglio Direttivo Demeter Associazione Italia, con cui quotidianamente mi confronto per conservare e difendere l’ecosistema, il vero obiettivo di tutti coloro che si approcciano alla biodinamica.

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