11 dic
06 dic

Falso bio: la tempestiva risposta di Demeter italia

COMUNICATO STAMPA

GdF in azione sullo scandalo bio 2017

L’ Associazione Demeter Italia, appena ricevuta la notizia della frode in Sicilia e avendo letto sugli organi di stampa che tale frode

riguardava anche prodotti di aziende biodinamiche si è subito attivata, ponendo la massima attenzione al possibile scandalo.

Sono stati presi contatti con l’azienda Gravagna Vincenzo, l’unica azienda coinvolta certificata Demeter, per chiedere chiarimenti sulla situazione, con l’Organismo di controllo per l’agricoltura biologica Bioagricert al quale l’azienda Gravagna è assoggettata ai sensi della normativa dell’agricoltura biologica e con FEDERBIO, di cui Demeter è socio.

Nonostante nell’ultima visita Demeter all’azienda Gravagna Vincenzo non fossero emerse non conformità, Demeter ha tempestivamente commissionato un’altra visita ispettiva, questa volta specifica per la verifica dei flussi di vendita bio/Demeter negli ultimi 2 anni.

Nella assenza di comunicazioni ufficiali da parte degli Enti preposti alla vigilanza, il consiglio direttivo Demeter del 14 novembre scorso a tutela del buon nome del marchio Demeter, degli associati e dei sub licenziatari, ha deliberato la sospensione cautelativa con effetto immediato del marchio Demeter sulle produzioni dell’azienda Gravagna Vincenzo fino a quando non si conosceranno ufficialmente i contorni e gli esiti dell’indagine in corso da parte delle Autorità Competenti. A seguito della sospensione Demeter anche l’ente di certificazione Bioagricert ha sospeso la certificazione Biologica all’azienda.

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05 dic

Il marchio Demeter per una sana e responsabile alimentazione

di Alois Lageder

Quando si arriva a dicembre viene spontaneo ripercorrere i momenti salienti dell’anno per capire se le azioni che abbiamo portato avanti Alois-Lageder-facesono state coerenti con gli obiettivi che ci eravamo posti, quali traguardi abbiamo raggiunto e quali sono i progetti che potranno guidare il nostro prossimo futuro.

Quando a settembre del 2016 ho avuto l’onore di essere eletto Presidente di Demeter ho dichiarato che una delle sfide che ci attendeva era quella di sviluppare un’economia associativa dove l’agricoltore, il trasformatore, il distributore e il consumatore potessero trovare un equilibrio per giungere a un giusto prezzo del prodotto ottenuto con il metodo dell’agricoltura biodinamica. Questo perché se i consumatori apprezzano non solo la bontà dei prodotti a marchio Demeter, ma anche l’impegno delle persone che hanno lavorato per produrre gli alimenti, si contribuisce fattivamente a perpetuare la sostenibilità degli equilibri naturali della nostra Terra.

Peraltro è stato proprio questo il tema principale sul quale si è discusso a giugno scorso durante l’Assemblea dei rappresentanti di Demeter-International che quest’anno abbiamo ospitato in Italia. Con i rappresentanti di Demeter e delle Associazioni biodinamiche provenienti da 23 paesi dei cinque continenti abbiamo lavorato per definire alcuni criteri di base da adottare nell’ambito delle relazioni economiche tra i vari attori della filiera, dall’agricoltore al consumatore, e per discutere ed adottare strategie finalizzate ad un ulteriore sviluppo dell’agricoltura biodinamica. Tra gli sviluppi proposti vi segnalo l’ipotesi di integrare gli standard di produzione richiesti dal sistema di certificazione Demeter con standard relativi alla responsabilità sociale d’impresa, aspetto che non troverebbe certo impreparati i nostri agricoltori.

Gli agricoltori biodinamici sono ben consapevoli che l’essenza dell’attività produttiva concerne la valorizzazione dei rapporti che intercorrono non solo tra gli uomini che la praticano e gli altri esseri viventi, ma anche tra il suolo e gli elementi indispensabili alla vita come l’aria, l’acqua e il calore. Ogni microcosmo infatti è soggetto a molti influssi che interagiscono fra loro e che si manifestano nella qualità e nella peculiarità dei prodotti che ne scaturiscono e quindi, la nostra attività produttiva, non si ferma ai singoli dettagli, ma li considera nel loro insieme, con un approccio trasversale e interdisciplinare.

È grazie a questo che l’agricoltura biodinamica contribuisce a rendere realizzabile la sostenibilità e lo sviluppo della vita.

Per conservare intatto il prezioso patrimonio genetico ereditato dalle generazioni che ci hanno preceduto oggi dobbiamo conciliare tradizione e innovazione, guardando il cielo e i movimenti dei corpi celesti come facevano i nostri avi e, nel contempo, facendo i conti con l’andamento climatico del Pianeta. È dunque sempre più necessario sperimentare con coraggio, serietà e rigore per affrontare il futuro nel migliore dei modi, studiando i cambiamenti climatici e producendo cibi di alta qualità che raccontino la splendida diversità che caratterizza i nostri territori.

Gli agricoltori biodinamici sono costantemente impegnati a strutturare una gestione sempre più sostenibile dell’economia produttiva e i nostri prodotti non sono solo il risultato della natura, ma anche l’espressione del nostro atteggiamento spirituale.

Far capire ai consumatori finali l’importanza di scegliere alimenti identificati con il logo Demeter, ci consente di essere protagonisti nel tramandare alle generazioni future il gusto dei cibi, la bellezza dei paesaggi, l’armonia degli equilibri naturali dell’Organismo Terra che ci ospita.

La nostra missione è dunque molto importante e non possiamo permettere a nessuno di avanzare dubbi sulla serietà dell’operato dei tanti agricoltori certificati con marchio Demeter. Sugli organi di stampa, lo scorso mese è apparsa la notizia che aziende “biologiche e biodinamiche” fossero coinvolte in una indagine giudiziaria in Sicilia. Il consiglio direttivo Demeter, al fine di tutelare il buon nome del marchio, ha tempestivamente deciso per la sospensione dell’uso del marchio Demeter sulle produzioni dell’azienda siciliana coinvolta, fino a quando non si conosceranno i risultati dell’indagine in corso. Il logo Demeter non è solo un marchio che identifica un prodotto, ma è un fattore culturale che vuole generare consapevolezza e coscienza nel consumatore per una sana e responsabile alimentazione.

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06 nov

Demeter, i cambiamenti in atto

di Alois Lageder

Alois-Lageder-faceIl Consiglio Direttivo di Demeter Italia sta portando avanti in questi ultimi mesi importanti cambiamenti frutto di un percorso condiviso di ripensamento e rinnovamento. In un’epoca come la nostra in cui le criticità dovute a instabilità economiche, sociali e ambientali sono all’ordine del giorno, le istanze di cambiamento infatti risultano non solo necessarie e improrogabili, ma anche una opportunità che sarebbe un grande errore lasciarsi sfuggire. Di fronte al cambiamento però spesso si erigono barriere e quindi i portatori delle innovazioni devono impegnarsi in maniera molto determinata per riuscire a realizzare i propri progetti, proprio come stiamo cercando di fare noi oggi.

Demeter svolge da sempre un’attenta azione di controllo sulla produzione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti biodinamici, seguendo ogni fase della filiera fino al rilascio della certificazione. La nostra missione è quella di garantire al consumatore che i prodotti che acquista sono biodinamici, oltre a fungere da interfaccia tra il mondo vivo e non standardizzabile dell’agricoltura biodinamica e quello giuridico ed economico che condizionano la vita di tutti i giorni. L’agricoltura biodinamica è, infatti, è un approccio vivo in cui l’agricoltore assurge a un ruolo di creatore, conservatore e curatore della vita dei nostri campi, delle nostre valli e pianure, delle nostre acque e di tutti gli esseri viventi che fruiscono di un determinato territorio.

Per rimanere al passo coi tempi abbiamo deciso di utilizzare le più attuali tecnologie informatiche in un settore, quello agricolo, erroneamente considerato tradizionale e poco innovativo. Per questo stiamo introducendo un evoluto sistema informativo per la tracciabilità di tutti i sistemi di controllo portati avanti da Demeter, aggiornando le nostre tecnologie per avere a disposizione in tempo reale la storia dei nostri prodotti. Il sistema informatizzato che abbiamo scelto è residente su cloud ed è composto da diversi moduli finalizzati a controllare, tracciare e rendere visibili i processi legati alla certificazione Demeter delle nostre aziende agricole. Il sistema si compone di due piattaforme: la prima, chiamata Thela, è attualmente in sperimentazione in Toscana a cura di Marco Serventi e della segreteria centrale ed offre l’opportunità, in sede di ispezione in azienda, di compilare online su portatile tutti i dati relativi alla visita. Il vantaggio che offre riguarda la possibilità di allegare documenti scansionati o digitali in origine, smaterializzando tutta la documentazione in modo tale che, nel momento della chiusura della visita, le informazioni risultino subito a disposizione degli uffici Demeter. Questo permetterà l’invio alla Commissione di certificazione in modo da avviare tempestivamente il processo. Come si comprenderà la velocità e la tracciabilità di ogni passaggio diviene ottimale.

La seconda piattaforma, denominata ITEM, ancora in fase di programmazione, è stata studiata su misura da Cleviria, una società toscana, per soddisfare le esigenze del processo di certificazione biodinamico. Il sistema ITER sarà implementato l’anno prossimo e consentirà di estrarre tutti i dati relativi non solo al contenuto delle ispezioni, ma anche a qualsiasi altra statistica o dato inerente l’efficienza del sistema.

Ho voluto raccontarvi questo nostro progetto perché si sente spesso parlare di innovazione, ma se fare proclami è facile, la vera sfida è realizzare, in maniera responsabile, quanto dichiarato. E siamo certi che il percorso intrapreso ci porterà grandi soddisfazioni.

In questa sede vorrei anche segnalare che alla fine di Ottobre si è tenuta a Parigi la fiera internazionale dei prodotti biologici, Natexpo, considerato in termini di numeri e di risonanza uno tra i più rilevanti appuntamenti con l’innovazione alimentare. Demeter Italia, come fa da anni, ha deciso di partecipare per far sentire la voce dei biodinamici italiani anche fuori dai nostri confini.

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30 set

Una newsletter per il movimento biodinamico

di Alois Lageder

La biodinamica (dal greco bios = vita e dinamikòs = movimento) è un metodo nato per rinnovare l’agricoltura, basato sui principi dell’antroposofia. Un’azienda agricola in base alla visione antroposofica, ideata dal filosofo austriaco Rudolf Steiner, funziona come un microcosmo organico, dove oltre all’uomo convivono una grande varietà di piante e animali. Anche nella natura coltivata, quindi, si crea un ciclo completo di interazione fra il suolo, le piante e gli altri elementi della natura.

L’ecosistema Biodinamico è, oggi, in Italia, composto da due principali organismi: l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, che associa circa 950soci, e Demeter Associazione Italia, organo di sviluppo e di certificazione, sorto nel 1927. Oggi Demeter è presente in ben 43 stati, coordinati dalla Demeter International, la federazione con sede in Germania (Darmstadt) nata nel 1997 allo scopo di garantire una stretta cooperazione nei settori legali, economici ed etici. La Demeter Italia fa parte del sistema Demeter International e conta 250 soci.

Molti sono i cambiamenti in atto nel nostro sistema e con questa newsletter ci auguriamo che gli interessati possano rimanere aggiornati sui nostri impegni. Il più importante è la decisione presa da consigli delle due associazioni di collaborare intensamente insieme nell’interesse del movimento biodinamico in Italia per affrontare insieme le sfide dovute al sempre maggior numero di produttori e agricoltori che si interessano al mondo biodinamico.

Un primo significativo risultato è stato preso in comune tra Demeter Associazione Italia e l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica di inserire un nuovo principio nel sistema di certificazione Demeter: se per fare è necessario sapere, abbiamo ritenuto opportuno valorizzare il fatto che, durante il processo di conversione, le aziende siano opportunamente formate, seguite e supportate. Nel iter di ingresso di nuove aziende ci sono quindi dei cambiamenti di tipo sostanziale: conoscere l’azienda, le competenze attuali, i suoi bisogni formativi e le aspirazioni degli agricoltori sarà fondamentale per predisporre il Piano Biennale di adeguamento, un nuovo strumento che, ne siamo certi, porterà buoni frutti. Il Piano infatti sarà molto utile per effettuare un migliore percorso di adeguamento. Grazie a questo processo innovativo ogni nuova azienda sarà affiancata da un tutor che potrebbe essere, a seconda delle necessità e delle opportunità, un socio agricoltore già certificato o un consulente. Oltre al Piano al quale lavorerà in maniera operativa l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica sarà costituita una Commissione nella quale parteciperanno le due associazioni (Asso Biodinamica e Demeter) che avrà il compito di effettuare una verifica “dolce/soft” super partes, sullo stato di avanzamento del Piano Biennale. Ruolo cruciale del processo di adeguamento sarà dato alle relazioni che la nuova azienda instaurerà con la comunità Biodinamica e la comunità all’interno della quale l’azienda è localizzata, in ottica di responsabilità sociale d’impresa.

Vorrei in questo spazio ringraziare il Presidente dell’ Associazione Biodinamica, Carlo Triarico, che con professionalità, autorevolezza e coraggio porta avanti insieme al suo Consiglio tante iniziative per lo sviluppo della biodinamica in Italia; ringrazio anche Marco Serventi e Raffaella Mellano, Sara Sponchiado, Valentina Vignini Carlà e Carlotta Iarrapino che, ognuno con le proprie competenze, collaboreranno a Biodinamica news, al fine di rendere questo strumento efficace nel raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti. Un ringraziamento particolare a Alessandro Maresca di Edagricole e a tutti i miei colleghi del Consiglio Direttivo Demeter Associazione Italia, con cui quotidianamente mi confronto per conservare e difendere l’ecosistema, il vero obiettivo di tutti coloro che si approcciano alla biodinamica.

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