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Come potenziare le forze cosmiche e terrestri nell’organismo agricolo

Come potenziare le forze cosmiche e terrestri nell’organismo agricolo

31 Maggio 2023

“Ne consegue che l’abc per giudicare l’intero processo di accrescimento della pianta sta sempre nel riconoscere che cosa in essa è cosmico e che cosa è terrestre, nel sapere come si possa rendere un terreno atto a condensare in se le forze cosmiche e a trattenerle piuttosto nelle radici o nelle foglie, oppure come come si possono affinare tali forze cosmiche in modo che arrivino fino ai fiori, colorandoli, oppure giungano fino ai frutti per compenetrarli con un delicato sapore.”

Rudolf Steiner, 10 Giugno 1924, Koberwitz , “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” Editrice Antroposofica

Che cosa sono le forze cosmiche e le forze terrestri?

Se osserviamo attentamente le piante nella loro crescita naturale vedremo che il mondo vegetale trae la sua forza di crescita non solo dal suolo ma anche dall’aria, dalla luce e dal calore. Dal suolo la pianta trae acqua, sali minerali ed una complessità di forze vitali che possiamo definire forze terrestri, ovvero propriamente della Terra. I sali minerali, la sostanza organica e l’humus costituiscono non solo una complessità di nutrienti ma anche una complessità di forze che agiscono in seno alla Terra. Queste forze terrestri favoriscono in particolar modo la crescita delle radici e delle foglie.

La pianta però si nutre anche della luce del sole, dei raggi lunari e del brillar delle stelle, ma ha anche altre fonti di nutrimento. Anche l’aria e i gas che sono contenuti in essa, le piccole particelle di acqua e di minerali in sospensione svolgono un importante ruolo nella crescita delle piante. È molto importante anche il calore che proviene dal cosmo ed in particolare dalla nostra stella Sole. La pianta, soprattutto nella parte aerea, si nutre di luce, aria e calore che hanno diverse qualità nelle diverse ore del giorno e dell’anno. Tutte queste sono le forze cosmiche che costantemente fluiscono dal cosmo e favoriscono i processi di crescita delle piante. Queste forze cosmiche le vediamo in particolar modo in azione con le formazioni di auxine, aromi, profumi, metaboliti secondari e giberelline durante i processi di fioritura, allegagione dei fiori, nella maturazione dei frutti, ecc. Occorre pertanto nella pratica agricola biodinamica cogliere come agiscono le forze cosmiche e forze terrestri, ovvero come viene influenzata la crescita delle colture per poterne aiutare lo sviluppo e la qualità. Ci potremo chiedere se è possibile influenzare la pianta in modo tale che possano essere favorite alcune forze terrestri e alcune forze cosmiche. Effettivamente è possibile. L’agricoltore “Demeter” ovvero colui che applica con serietà e dedizione le linee guida dell’agricoltura biodinamica e dei disciplinari di produzione Demeter, sa che è possibile aumentare la crescita delle radici e dell’humus se prima delle semine e in altri momenti specifici, stimola le forze terrestri con il preparato biodinamico cornoletame “500” e con il cornoletame compostato “500k”. Questo lo condurrà ad un aumento delle rese e ad avere piante sane. Questo preparato agisce per mezzo del calcare del suolo.

Se invece l’agricoltore vorrà avere più fioriture ed avere frutti gustosi di buona qualità organolettica, allora aiuterà le piante ad avere un migliore assorbimento della luce solare con il preparato biodinamico cornosilice “501”. Questo preparato agisce per mezzo del silicio e dei silicati che sono presenti nel suolo ed in forma di minuscole particelle nell’aria. Il calcare ed il silicio sono due intermediari importanti nel fluire delle forze di crescita e svolgono ruoli molto importanti.

Le spruzzature dei preparati 500, 500k e 501, come anche di altri preparati biodinamici, saranno veicolanti di forze se dinamizzati (attivati) e spruzzati in momenti particolari del giorno, in specifici periodi dell’anno e con condizioni meteorologiche favorevoli. Seguire il calendario biodinamico per scegliere il momento giusto può essere molto utile. Ad esempio, risulteranno maggiormente efficaci le irrorazioni del preparato cornoletame se spruzzato su un suolo umido, con temperature superiori agli 8-10 gradi ed in giorni di “radici o foglie” nel tardo pomeriggio *, mentre il preparato cornosilice risulterà più veicolante di forze cosmiche se dinamizzato e irrorato di mattina presto, con cielo limpido, in assenza di vento e in giorni di fiori e frutti*.

Ecco cosa intendeva dirci Rudolf Steiner con le parole della sua conferenza a Koberwitz.

All’agricoltore spetta non solo agire sulle sostanze attraverso concimazioni, irrigazioni ecc., ma anche sulle “sottili” forze vitali che vi sono in natura.

*vedi il calendario biodinamico

Paolo Pistis  www.paolopistis.com

Come potenziare le forze cosmiche e terrestri nell’organismo agricolo
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