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Responsabilità sociale d’impresa negli standards Demeter

Responsabilità sociale d’impresa negli standards Demeter

21 Luglio 2022

“Tendiamo a guardare gli esseri della natura – i minerali, le piante e gli animali (…) – come se si trovassero lì isolati. (…) Ma non è così che stanno le cose in natura. In natura, e in realtà in tutto l’universo, tutto è in mutua interazione con tutto il resto”.

Rudolf Steiner, Corso di Agraria 1924 (Settima Lezione)

La Biodynamic Federation Demeter International nel giugno scorso ha effettuato una Assemblea straordinaria durante la quale è stata proposta dal Consiglio la mozione C3 sulla Responsabilità Sociale delle imprese a marchio Demeter. Tale mozione, la scorsa settimana, è stata votata ed approvata.

L’obiettivo della mozione C3 era quello di evidenziare la responsabilità delle aziende agricole biodinamiche Demeter nei confronti dei propri dipendenti e della collettività. Questa responsabilità, entro i prossimi tre anni, sarà integrata negli standard Demeter e avrà un importante impatto soprattutto in quei paesi in cui il percorso di riconoscimento dei diritti civili dei lavoratori è ancora da compiere.

La mozione sembra ricalcare la filosofia aziendale di olivettiana memoria. D’altronde Adriano Olivetti fu ispirato dagli scritti di Steiner. L’uomo è parte della natura e, come afferma il padre della Biodinamica, “tutto è in mutua interazione con tutto il resto”.

È per questo che integrare negli standard delle imprese agricole, di trasformazione e di distribuzione a marchio Demeter alcuni principi di tutela nei confronti dei lavoratori chiude il cerchio che li vede già impegnati nei confronti della salvaguardia del suolo, della biodiversità e dell’ambiente in generale.

Tra i diritti tutelati, solo per citare qualche esempio, l’obbligo di almeno 3 settimane di ferie, il divieto di assumere minori di meno di 15 anni di età, l’impegno a favorire riunioni bimensili tra i lavoratori per assicurare una migliore organizzazione del lavoro e standard di sicurezza che tutelino la loro salute. Ma anche il rifiuto del caporalato per procacciare braccianti avventizi durante i raccolti, l’obbligo di provvedere alle abitazioni per i lavoratori impegnati per più di tre mesi in azienda e l’invito a instaurare rapporti con gli enti locali e sviluppare relazioni di collaborazione con i propri clienti e partner.

Dopo l’Assemblea ordinaria di Biodynamic Federation Demeter International, che si terrà a novembre di quest’anno, verrà fatta una dichiarazione ufficiale con la quale si chiariranno i modi e i tempi per l’adozione della responsabilità sociale e la sua integrazione nei disciplinari internazionali ai quali, poi, dovranno adeguarsi quelli nazionali. Le tappe principali per giungere alla piena applicazione del nuovo standard prevedono per quest’anno le fasi di discussione e votazione. Per il 2023 la formazione per gli ispettori che conducono audit basati sul rischio di ogni impresa coinvolta. Nel 2024 lo sviluppo del catalogo delle sanzioni da applicare agli inadempienti, continuando le ispezioni e verifiche. Dal 2025 l’implementazione sarà piena, con la previsione di sanzioni, se necessarie.

Le ispezioni verranno condotte in numero dipendente dai fattori di rischio di ciascuna impresa, secondo un quadro oggettivo che tenga in considerazione il numero dei lavoratori dipendenti, la percentuale di lavoratori stagionali, quella di lavoratori immigrati, l’indice di corruzione internazionale dello stato di residenza (CPI), lo stato di legalità sulle leggi a tutela dei lavoratori del paese di residenza di ciascuna impresa a marchio Demeter controllata.

Una integrazione di grande importanza, quella della responsabilità sociale d’impresa nei disciplinari Demeter, che permetterà di tutelare ancora di più l’utilizzo del marchio Demeter e di far entrare nel sistema solo le aziende che effettivamente concorrono alla difesa dei valori su cui si basa l’agricoltura biodinamica.

Responsabilità sociale d’impresa negli standards Demeter
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