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Le forze vitali del suolo nell’Equinozio di Primavera

Le forze vitali del suolo nell’Equinozio di Primavera

14 Marzo 2024

di Paolo Pistis

“La silice è l’esteriore e generale organo sensorio della terra, il calcio ne è la generale bramosia esteriore e l’argilla collega i due poli.”

Rudolf Steiner, 11 Giugno 1924, Koberwitz , “Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura” Editrice Antroposofica.

Durante la Primavera nel suolo accadono molti processi biologici di grande interesse per l’agricoltore biodinamico. Con l’allungarsi delle giornate l’etere di luce agisce sui processi floreali stimolando la formazione di auxine e giberelline e questo provoca uno stimolo molto forte nella formazione di gemme, germogli e foglie. L’intera natura è risucchiata dalla luce del Sole. Contemporaneamente dal suolo l’attività microbiologica lavora per la crescita delle radici. Questa polarità, sempre presente, è maggiormente sentita in Primavera dove con l’Equinozio di Primavera abbiamo un confronto alla pari tra luce e tenebra, giorno e notte.

Nel suolo, nel periodo che va da metà Febbraio a Pasqua, le forze del calcare sono particolarmente forti nell’assorbimento dei sali minerali. Il calcare infatti nel suolo può bloccare l’assorbimento di altri elementi nutritivi qualora prevalga come calcare attivo. Questo provoca nelle piante una partenza primaverile “rallentata” e precoci carenze nutrizionali di ferro, magnesio, boro, molibdeno etc.

Con la Pasqua, che cade la prima domenica dopo la prima luna piena dopo l’Equinozio di Primavera, si festeggia il tema della Resurrezione che avviene nella natura e nell’uomo con la luce ritrovata. L’aumento della luce favorisce nei volatili l’aumento della deposizione delle uova. L’uovo nella parte esterna è calcio e nella sua pellicola interna è silicio. Ecco che l’uovo rappresenta un equilibrio perfetto tra silice e calcare dove il guscio d’uovo è in grado di veicolare le forze di vita. Non a caso l’uovo è il simbolo della Pasqua.

Rudolf Steiner ci insegna sempre che il terreno e la natura sono esseri viventi e che molti processi non vanno visti solo come processi chimici biologici, ma che hanno anche caratteristiche animaliche. 

Il calcare nel suolo attraverso tutti i suoi composti a base di calcio agisce con una certa bramosia, avidità ed egoismo nel trattenere le forze vitali. Occorre sbloccare questa avidità attraverso buone pratiche agronomiche, ma anche con l’utilizzo dei preparati biodinamici. 

L’agricoltore “Demeter” ovvero colui che applica con serietà e dedizione le linee guida dell’agricoltura biodinamica e dei disciplinari di produzione Demeter, sa che per riequilibrare l’azione non positiva del calcare primaverile dovrà affidarsi all’uso del silicio, infatti questa azione del calcare determina un aumento delle patologie fungine tra maggio, giugno e luglio che potrebbero compromettere i raccolti. Il silicio che dovrà impiegare sul suolo è il silicio elaborato dall’ Equisetum Arvense . L’equiseto potrà essere utilizzato come decotto oppure come preparato 508 cornoequiseto. La spruzzatura dell’equiseto dovrà essere già effettuata dai primi di marzo fino ai primi di giugno una volta al mese. Questa operazione rallenterà la sporulazione dei funghi nocivi.

Possiamo utilizzare il silicio anche sulle piante quando per eccesso di piogge primaverili abbiamo un calo del numero di ore di luce, a causa del cielo coperto, allora le spruzzature di 501 cornosilice potranno essere di supporto ai processi fotosintetici della pianta. Nel caso in cui oltre ad esserci un calo delle ore di luce ci siano anche forti abbassamenti termici allora sarà molto utile utilizzare il preparato biodinamico 510 cornosolfo, che oltre a stimolare l’assorbimento della luce aiuta la pianta a sopportare meglio gli abbassamenti termici. 

Rudolf Steiner ci suggerisce che a Primavera bisogna “educare il calcare”, ecco che è indispensabile ai primi tepori primaverili distribuire il preparato biodinamico 500 Cornoletame e per un maggiore equilibrio il preparato 500k/p cornoletame compostato. Inoltre abbiamo anche a disposizione il Fladen Colloidale che, con i gusci d’uovo che ha all’interno, ci aiuta ulteriormente in questo processo di riequilibrio del calcare.

Riceviamo un ulteriore insegnamento quando ci viene suggerita l’argilla come ottimo intermediario tra il silicio e il calcio, per cui durante l’Equinozio di Primavera è consigliato l’utilizzo del preparato 509 cornoargilla che potrà essere utilizzato anche in miscela con il 500 cornoletame o con il Fladen Colloidale, in special modo se abbiamo primavere molto ventilate e siccitose. L’argilla è sempre un ottimo riequilibrante e pacificatore tra i processi biologici di silice e calcare. 

Ecco che l’Equinozio di Primavera può comunicarci molte cose e dobbiamo essere pronti ad intervenire in modo adeguato con i tanti strumenti che ci mette a disposizione la biodinamica.

Paolo Pistis www.paolopistis.com

Le forze vitali del suolo nell’Equinozio di Primavera
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